ROMA (ITALPRESS) – Questa mattina il Capo della Polizia- Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani ha fatto visita al Reparto Scorte della Questura di Roma. Accompagnato dal Capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza Prefetto Diego Parente, dal Questore di Roma Roberto Massucci e dal Dirigente del Reparto Scorte Vittorio Scali, Pisani ha scoperto il quadro contenente l’attestazione del Ministro dell’Interno di conferimento, da parte del Presidente della Repubblica, della Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Bandiera della Polizia di Stato per i servizi di scorta e tutela.
L’onorificenza è stata consegnata lo scorso 10 aprile in Piazza del Popolo, nell’ambito delle celebrazioni per il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato con la seguente motivazione “alle donne e agli uomini della Polizia di Stato impiegati nei servizi di scorta e tutela sul territorio nazionale ed estero, i quali, mediante l’adempimento quotidiano e silenzioso del loro compito, hanno assicurato e garantiscono la tutela delle persone esposte a pericolo, anche a sacrificio della propria incolumità. Nella consapevolezza del rischio, sono stati custodi del valore delle funzioni svolte dalle persone tutelate, sacrificando la propria vita per garantirne l’esercizio libero e democratico. Il loro esempio di abnegazione testimonia l’alto valore del servizio reso per la sicurezza dello stato, meritando la riconoscenza della nazione”.
“Ci tenevo ad essere presente al Reparto scorte per consegnarvi la copia del documento ufficiale con il quale il Presidente della Repubblica ha conferito alla nostra bandiera l’alta onorificenza della medaglia d’oro al merito Civile – ha detto Pisani durante l’evento -. Con la richiesta che abbiamo sottoposto alla valutazione della Presidenza della Repubblica, abbiamo voluto sottolineare il sacrificio dei poliziotti che, specialmente durante gli anni più bui della storia repubblicana, hanno rischiato e perso la vita per proteggere le Istituzioni. L’attività di tutela, infatti, non è un semplice accompagnamento fisico delle personalità, ma rappresenta un pilastro fondamentale per garantire la serenità di coloro che esercitano funzioni fondamentali per lo svolgimento della vita democratica del Paese. È importante trasmettere questa memoria storica alle nuove generazioni di poliziotti, affinché non dimentichino chi ha permesso al Paese di restare libero e sicuro”.
– Foto screenshot video ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).









