GENOVA (ITALPRESS) – I lavoratori dell’ex Ilva di Genova hanno ripreso stamattina il blocco stradale a oltranza dopo l’incontro di venerdì scorso al Mimit. “L’incontro è andato male, malissimo e si devono vergognare di quello che ci hanno proposto – ha detto Armando Palombo della Rsu Fiom Cgil –. Noi ci siamo per dire a tutta l’Italia e al governo che Genova, prima di farsi chiudere questo stabilimento, ne farà di tutti i colori. Lo abbiamo dimostrato la settimana scorsa, il prezzo che gli faremo pagare è altissimo ed è per quello che oggi facciamo quello che abbiamo interrotto giovedì. Devono venirci a sfollare con le forze dell’ordine perché noi non molliamo: siamo dalla parte della ragione”.
Con l’assetto temporaneo proposto dal Governo, lo stabilimento di Genova manterrebbe in funzione solo il ciclo latta, mentre si fermerebbero le linee di zincatura. La protesta segue le stesse modalità del 19-20 novembre: i lavoratori coi mezzi d’opera della fabbrica bloccano la viabilità principale di Cornigliano lasciando di fatto l’autostrada come unico asse disponibile per attraversare la città.
BUCCI “VENERDI INCONTRO CON URSO, CERCHERO’ DI ANTICIPARE”
“Ho ricevuto questa mattina la notizia dal ministro” Adolfo Urso “che è programmato un incontro per questo venerdì mattina. Quindi io venerdì andrò a Roma. Cercherò di anticiparlo, vedo quello che si riesce a fare”. Lo ha detto Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, incontrando i lavoratori ex Ilva che stamattina sono tornati a bloccare la viabilità a Cornigliano. Poi si è rivolto ai lavoratori: “Voi state qui e lo capisco, so che ci sono dei disagi per la città, però capisco anche che i lavoratori hanno il diritto di manifestare. A me non era mai successo avere dei punti di domanda sul mio lavoro. Capisco perfettamente quali sono le sensazioni”.
SALIS “GOVERNO DIA RISPOSTE”
“Questa settimana tornerò a parlare con il ministro Adolfo Urso, sperando ci siano delle novità. Nel nostro ultimo incontro non ci sono state date risposte, ci è stato presentato un piano transitorio che non offre certezze né ai lavoratori né alla città. Sono risposte che non ci vanno bene, qui è in gioco lo sviluppo di questa città e la sua sostenibilità sociale”. Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, che stamattina ha incontrato i lavoratori dell’ex Ilva in presidio a Cornigliano. “Da sindaca – prosegue Salis – l‘unica domanda che mi interessa è: che cosa fa lo Stato se non intervengono investitori privati? Al ministro l’ho chiesto tre volte senza ottenere una risposta chiara. Se ha un’idea, deve dircela. Il governo e la Regione dicono che sarebbe bello se arrivassero investitori a febbraio, ma ricordo che anche quando a settembre, quando ci siamo resi disponibili a ragionare sul forno elettrico, sembrava che ci fosse qualcuno pronto a investire subito. E invece non c’era nessuno”.
La sindaca aggiunge che “al ministro dirò che la politica che sta portando avanti non mi convince e non convince la città. Stiamo parlando di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie. È una linea strategica per il Paese. Difenderò i lavoratori fino in fondo, perché sono parte integrante dello sviluppo di Genova. Questa amministrazione è al loro fianco e non farò sconti a nessuno: farò qualsiasi cosa per ottenere delle risposte”.
GENOVA VUOLE TORNARE A 200MILA TONNELLATE DI ZINCATO
“Abbiamo messo un rotolo sulla strada Guido Rossa. Quel rotolo pesa 20 tonnellate. Noi chiediamo 10mila di quei rotoli per arrivare a 200mila tonnellate di zincato, perché al di là delle fantasie e dei discorsi che sentiamo, noi abbiamo bisogno di atti reali, pratici”. Così Armando Palombo, delegato Fiom Cgil della Rsu dell’ex Ilva di Genova, durante il blocco stradale permanente dei lavoratori a Cornigliano. Messaggio condiviso anche dal presidente ligure Marco Bucci che in mattinata ha incontrato i lavoratori in presidio annunciando l’incontro di venerdì prossimo a Roma col ministro delle Imprese Adolfo Urso: “Andremo a discutere le 200mila tonnellate di zincato, questo è l’obiettivo e io sono convinto che abbiamo ottime probabilità di vincere. Su questo siamo assolutamente allineati tutti e noi andremo a negoziare”, ha detto il governatore. Secondo il piano prospettato venerdì scorso, lo stabilimento di Genova manterrebbe la produzione della latta, mentre la banda zincata resterebbe attiva solo a Novi Ligure.
– Foto xa8/Italpress –
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