ROMA (ITALPRESS) – ‘L’altro Garibaldi. I “diari” di Caprera’, è il libro, edito da Mondadori, con cui Virman Cusenza, racconta aspetti della personalità del patriota, militare e politico italiano. Il libro è stato presentato nella Sala Alessandrina dell’Archivio di Stato a Corso del Rinascimento, a Roma. Oltre all’autore all’evento sono intervenuti l’ex presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, e il giornalista e scrittore, Marcello Veneziani, moderati dalla giornalista Giovanna Pancheri.
“Quando sono stato per la prima volta a Caprera ho scoperto un Garibaldi ecosostenibile. Nel senso che ha capito prima del tempo che soltanto un rapporto armonico con la natura avrebbe potuto dargli quel dna che poi ha speso durante la sua vita civile. Il Garibaldi amante della natura, agricoltore, allevatore e amante degli animali, e anche delle donne, aspetto visto nella sua luce migliore, ne fa una persona che aveva una duttilità e una capacità di abbraccio del mondo che dura fino a oggi” visto che “è ancora un personaggio popolare”. Queste le considerazioni dell’autore.
“Garibaldi è diventato un archetipo della nostra storia moderna e contemporanea di ciò che si può essere se si aderisce fino in fondo alla natura nella sua interezza”, dunque si tratta di “un uomo che non era figlio dei libri, di esperienze politiche, di sezioni di partito o perfino di riunioni della massoneria a cui apparteneva”.
Perché “aveva capito che il rapporto con la natura e gli animali fosse un codice che andava esteso a tutti i livelli della società”. Il ritiro nell’isola di Caprera, dopo un sogno infranto, senza un moto di rivalsa, mostra qualcosa in più della persona di Garibaldi: “Penso che avesse delle fragilità evidenti ed è anche una delle ragioni per cui mi sono innamorato dell’idea di scrivere questo libro. Aveva una sensibilità quasi da poeta, tanto che si illude di esserlo e scrive delle poesie”. “Il mio destino è sempre stato di combattere per una causa per poi vedermi scippare il frutto della conquista a cose fatte”.
Così Cusenza cita il pensiero del patriota e militare, ricordando ciò che è accaduto con i successi in Uruguay, con i Mille a Teano, a Bezzecca, fino in Parlamento. “È un idealista e generoso. Non avrebbe fatto le imprese che ha fatto se non avesse buttato il cuore oltre l’ostacolo. È chiaro che è stato un ingenuo”. Però ha aggiunto, “Garibaldi oscilla nella consapevolezza di un grande carisma e della propria inadeguatezza nel governare”.
“Questo libro ci propone un punto di vista su Garibaldi molto interessante, ricco per le sue componenti umane. Il libro non è su Garibaldi a Caprera ma visto da Caprera. Che è la base da cui continua a esercitare un ruolo politico, di capo militare, di grande personalità simbolo di una visione umanitaria, socialista. Garibaldi rappresenta una tradizione italiana, cioè quello di una rivoluzione tradita. Cosa che si ripete nella storia d’Italia. E vive gli ultimi anni con la delusione di questa Italia unita per cui ha dato un enorme contributo personale che gli sembra tradire gli ideali migliori del Risorgimento”, afferma D’Alema, che aggiunge: “È chiaro che appartiene alla storia di tutti gli italiani, però è anche vero che fu un uomo della sinistra. Non perché questa sé ne sia appropriato ma perché lui si è collocato nella sinistra storica e in quella internazionale. È stata una sua libera scelta. Fu un uomo della sinistra animato da un grande realismo politico. Questa è una delle ragioni per cui lo apprezzò un altro uomo della sinistra animato da grande realismo politico, Palmiro Togliatti”.
D’Alema mette, inoltre, in risalto del patriota, militare e politico la sua “dimensione cosmopolita che è un tratto degli italiani migliori. Siamo un popolo cosmopolita”. L’ex presidente del Consiglio esalta anche la “modernità” del militare e politico “nel modo in cui ha gestito la propria immagine. È una lezione che lo proietta molto aldilà del suo tempo”. Per l’occasione è intervenuto anche Antonio Tarasco, direttore generale Archivi del Ministero della Cultura e inoltre un pronipote di Giuseppe Garibaldi.
-Foto xl5/Italpress-
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