Haidoussi (Università di Algeri) “Relazioni tra Algeria e Italia un modello di cooperazione”

ALGERI (ALGERIA) (ITALPRESS) – Le relazioni tra Algeria e Italia rappresentano “un modello di cooperazione nel Mediterraneo”. Lo ha dichiarato il professore di Economia presso l’Università di Algeri, Ahmed Haidoussi, in un’intervista concessa all’agenzia Italpress. L’esperto ha sottolineato la solidità e la complementarità del partenariato tra i due Paesi. Dal punto di vista energetico, secondo Haidoussi un aumento dei volumi di gas esportati verso l’Italia “è possibile”, ma resta limitato da vincoli tecnici. Il docente di Economia ha precisato che la capacità del gasdotto che collega i due Paesi è di circa 32 miliardi di metri cubi, mentre la produzione effettiva di gas in Algeria, concentrata principalmente nel sud del Paese, dipende da diversi fattori, tra cui gli investimenti e le operazioni di manutenzione. In questo contesto, il margine di incremento delle esportazioni algerine verso l’Italia si collocherebbe tra i 2 e i 3 miliardi di metri cubi annui, ha precisato Haidoussi, aggiungendo che è improbabile superare tali livelli senza trasformazioni strutturali. “La sola soluzione per aumentare significativamente i volumi consiste nel rafforzamento degli investimenti e nell’espansione delle infrastrutture, e questo richiede diversi anni”, ha spiegato.

L’esperto ha inoltre evidenziato il potenziale strategico del progetto “South Corridor”, definendolo “un’opportunità” per il trasporto di idrogeno verde verso l’Europa nel lungo periodo, in linea con la transizione energetica e con la volontà dell’Unione europea di puntare sull’energia pulita. Haidoussi ha sottolineato che l’Algeria dispone di importanti risorse naturali, in particolare nel campo dell’energia solare, e ha già avviato programmi di formazione per quadri specializzati nelle fonti rinnovabili. Anche in questo caso, ha ribadito l’esperto, lo sviluppo del settore richiede investimenti massicci, stimati in diversi miliardi di euro. A proposito del Piano Mattei, Haidoussi ha osservato che si tratta di “uno strumento per rafforzare la cooperazione bilaterale”, auspicando una sua attuazione in particolare nei settori della formazione professionale, dell’industria meccanica, delle miniere e dell’agricoltura, con un focus sul trasferimento tecnologico verso l’Algeria. Sul piano della sicurezza regionale, Haidoussi ha ricordato che l’approccio algerino si fonda sui principi di sovranità e non ingerenza, sostenendo al contempo la stabilità regionale. L’esperto ha inoltre stimato che l’Italia potrebbe svolgere un ruolo positivo nella lotta contro il contrabbando, il traffico di droga e la migrazione irregolare, attraverso soluzioni tecnologiche quali radar, elicotteri e droni. Infine, il docente di Economia dell’Università di Algeri ha evidenziato che l’Algeria dispone di un quadro giuridico favorevole agli investimenti, in particolare per quelli esteri, citando diversi settori promettenti come il tessile, l’industria farmaceutica, l’agroalimentare e la petrolchimica. “L’investimento in Algeria può essere un successo, grazie alle risorse disponibili e alla stabilità politica e delle condizioni di sicurezza”, ha concluso.

– foto Ahmed Haidoussi –

(ITALPRESS).

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