KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Diverse ondate di attacchi ucraini hanno interessato nella notte tra il 3 e il 4 settembre la città russa di Sochi, sul Mar Nero. Secondo quanto riferisce il Kyiv Independent, la Marina ucraina ha rivendicato un attacco con un drone navale contro la nave russa Nefrit, definita da Kiev parte delle infrastrutture marittime ed energetiche russe impegnate nelle attività petrolifere e del gas offshore. La Marina ucraina ha diffuso un video che mostrerebbe le conseguenze dell’attacco, con la nave avvolta dalle fiamme.
Il mezzo, secondo Kiev, sarebbe utilizzato per il trasporto di personale e merci e per interventi tecnici subacquei a supporto delle attività offshore. Nelle ore successive, immagini diffuse da diversi canali Telegram russi avrebbero mostrato un incendio in un deposito petrolifero, apparentemente situato nell’area centrale di Sochi, nei pressi del porto. La struttura interessata non è stata tuttavia identificata con certezza. Secondo diverse segnalazioni, una delle esplosioni si sarebbe verificata inoltre nelle vicinanze di un sistema russo di difesa aerea Pantsir presente nell’area portuale.
ATTACCO RUSSO SU ODESSA, MORTI E FERITI
È di almeno un morto e tre feriti il bilancio dell’attacco russo condotto nella notte su Odessa. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale, Serhii Lysak, citato dall’agenzia Ukrinform, spiegando che nell’attacco sono stati danneggiati edifici residenziali e automobili in uno dei distretti della città. In un successivo aggiornamento, Lysak ha confermato la morte di una persona. L’attacco arriva dopo un precedente raid aereo russo su Odessa, nel quale era stato danneggiato un edificio residenziale e otto persone erano rimaste ferite.
-Foto IPA Agency-
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