Raid israeliani in Libano, decine di morti. L’Iran conferma che il figlio di Khamenei è ferito ma in buone condizioni

ROMA (ITALPRESS) – Gli intensi raid israeliani su Beirut effettuati nella notte dall’Aeronautica israeliana hanno provocato undici morti e oltre 30 feriti, riferisce il ministero della Salute libanese. Oltre ai bombardamenti sulla periferia meridionale di Beirut, la Dahyeh, roccaforte di Hezbollah, un drone di Israele ha colpito un’automobile a Ramlet el-Baida, sul lungomare della capitale, divenuto rifugio degli sfollati, uccidendo otto persone e ferendone 31. L’esercito israeliano ha detto di aver colpito dieci edifici in 30 minuti. A sud della capitale, nel distretto di Aley, l’esercito israeliano ha poi bombardato Aramoun due volte. Questi raid, secondo il ministero della Salute, hanno ucciso tre persone e ferito un bambino. Nel sud del Libano, poi, gli attacchi hanno preso di mira zone a Bin Jbeil, Nabatiyeh, Marjeyoun, Tiro e Sidone, uccidendo cinque persone.

Il proxy iraniano Hezbollah ha rivendicato la responsabilità di due attacchi contro il nord di Israele nelle ultime ore, in seguito al lancio di decine di razzi durante la notte, in particolare verso il quartier generale dell’unità speciale di missione navale “Shayetet 13”, nota anche come “Flottiglia 13”, situata ad Atlit, a sud di Haifa. Atlit si trova sulla costa israeliana, circa 50 chilometri a sud del confine tra Israele e Libano in linea d’aria. Nell’attacco, avvenuto alle 4:10 di giovedì mattina, sono stati utilizzati “razzi di precisione”. Il partito sciita ha anche annunciato di aver lanciato uno “sciame di droni suicidi” sulla “Base di sorveglianza delle operazioni aeree di Meron”, a meno di 10 chilometri dal confine. Questo attacco “ha danneggiato uno dei radar della base”. Sui media israeliani non c’è conferma di quanto dichiarato da Hezbollah.

DANNI AI CENTRI MEDICI DI TEHERAN

L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito che un attacco con droni attribuito a Israele ha colpito la città di Fardis, nella provincia di Alborz (a ovest di Teheran), causando la morte di un civile e il ferimento di altre persone. Secondo la nota diffusa dall’agenzia, il raid ha provocato vittime tra la popolazione civile residente nelle vicinanze del sito colpito, senza fornire al momento un bilancio dettagliato dei feriti o ulteriori specifiche sul target (possibilmente un deposito petrolifero o infrastruttura correlata, come indicato da fonti parallele). L’episodio si inserisce nella serie di raid aerei USA-Israele in corso contro l’Iran, che hanno già colpito diverse province centrali e occidentali, inclusa Alborz, con danni a infrastrutture energetiche e militari. Parallelamente, citando il governatore della provincia di Teheran, l’agenzia Mehr ha affermato che almeno 12 centri medici e strutture sanitarie nella capitale hanno subito danni significativi a causa dell'”aggressione americano-sionista”. Le autorità iraniane denunciano che gli attacchi hanno colpito ospedali e centri di assistenza, aggravando la crisi umanitaria in un contesto di escalation che dura da giorni, con migliaia di vittime civili complessive secondo fonti ufficiali di Teheran.

Non è stata fornita rivendicazione immediata da parte israeliana o statunitense per l’attacco specifico su Fardis, ma l’episodio rientra nel pattern di operazioni mirate a infrastrutture strategiche e basi legate alle Guardie Rivoluzionarie. Le difese aeree iraniane rimangono in allerta, mentre proseguono le operazioni di soccorso nelle zone colpite. Le tensioni regionali continuano a crescere, con ripercussioni su infrastrutture energetiche e civili in Iran e rappresaglie iraniane verso obiettivi USA e alleati nel Golfo.

MOJTABA KHAMENEI FERITO, MA LE SUE CONDIZIONI SONO BUONE

Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri iraniano ha dichiarato che Mojtaba Khamenei, figlio del Leader Supremo Ali Khamenei, è rimasto coinvolto in un incidente che ha causato ferite, ma le sue condizioni di salute sono stabili e definite “buone”. La nota ufficiale, diffusa tramite i canali di informazione iraniani e ripresa da emittenti arabe come Al Hadath, non fornisce dettagli specifici sulla natura dell’incidente o sulle circostanze in cui si è verificato il ferimento di Mojtaba Khamenei, figura di spicco nel sistema politico-religioso della Repubblica Islamica e spesso indicata come possibile successore del padre. Finora non sono state fornite ulteriori informazioni mediche né immagini o aggiornamenti in tempo reale sulle condizioni di Mojtaba Khamenei. Le autorità iraniane mantengono un profilo basso sulla vicenda, mentre l’opinione pubblica interna e i media regionali seguono con attenzione ogni sviluppo che coinvolga la famiglia Khamenei.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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