Attacco alla base italiana di Erbil in Iraq, Tajani: “177 militari evacuati, per altri 101 stiamo organizzando il rientro”

ROMA (ITALPRESS) – “Il ministro Crosetto mi ha comunicato che 102 nostri militari sono stati evacuati la scorsa settimana e 75 trasferiti in Giordania. A Erbil ne restano 101 per i quali stiamo organizzando il rientro. Quanto accaduto a Erbil evidenzia con grande chiarezza la complessità della crisi in atto”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo al question time al Senato.

“Stella polare del nostro impegno resta la de-escalation. Lo voglio ribadire anche adesso in quest’Aula, come ha già fatto ieri il presidente del Consiglio: non siamo in guerra contro nessuno. Quello di Stati Uniti e Israele in Iran è un intervento a cui l’Italia non prende parte e non intende prendere parte. Fin dall’inizio della crisi il Governo italiano è impegnato, in stretto raccordo con i partner europei e con gli attori della regione, per allentare le tensioni e prevenire ogni ulteriore allargamento del conflitto“, ha aggiunto.

“Per quanto riguarda l’utilizzo delle basi americane in Italia, la posizione del Governo è molto chiara e si basa sugli accordi bilaterali tra Italia e Stati Uniti del 1954: prevedono autorizzazioni tecniche quando si tratta di logistica e di operazioni che non comportano bombardamenti. Nel caso in cui dovessero giungere richieste per altre attività, la competenza a decidere sull’utilizzo delle basi spetterebbe al Governo. Ad oggi non è pervenuta alcuna richiesta, ma se dovesse arrivare una richiesta del genere il Governo intende condividere ogni decisione con il Parlamento”, ha sottolineato Tajani.

CROSETTO “ATTACCO DELIBERATO, NECESSARIO STABILZIZARE LA ZONA”

“Abbiamo avvisato della possibilità e avevano attuato tutte le condizioni di sicurezza, quindi erano entrati nelle aree protette, per cui non c’è stato alcun danno al contingente”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ai microfoni del Tg1 in merito all’attacco di ieri alla base di Erbil. È stato un attacco deliberato? “Assolutamente sì. Quella è una base della Nato, quindi è una base che è anche americana, per cui erano già avvenuti nei giorni scorsi degli incidenti o dei tentativi d’attacco. Abbiamo preferito lasciare in quella base il personale che è rimasto ancora in missione perchè è più sicuro degli alberghi. Noi abbiamo già fatto rientrare 102 persone in Italia da quella missione, ne abbiamo spostate una quarantina in Giordania e degli attuali 141 era già in fase di programmazione un rientro, che non è facile perché non è possibile mandare un aereo, quindi deve avvenire via terra, probabilmente via Turchia. Un ritiro solo temporaneo”, ha aggiunto Crosetto.

Per il ministro l’attacco “dimostra sempre di più che la stabilizzazione di quelle zone è fondamentale, perché tutte le volte che si infiammano l’ondata di danni arriva dentro le nostre case, anche se sembrano lontane sono vicine per gli effetti che hanno sulla nostra vita quotidiana”.

IERI SERA L’ATTACCO

Colpita da due droni la base militare italiana di Erbil, nel Kurdistan iracheno. E’ accaduto nella serata di ieri. L’esplosione ha provocato danni alle infrastrutture ma nessun italiano è rimasto ferito. Le fiamme sono state contenute rapidamente grazie all’intervento delle squadre antincendio della base.

“Continuo a seguire con attenzione quanto accaduto alla nostra base di Erbil, sono in costante contatto con i ministri Tajani e Crosetto per monitorare la situazione. A nome del Governo e mio personale esprimo solidarietà e vicinanza ai nostri militari, rimasti illesi a seguito dell’attacco: l’Italia è orgogliosa del coraggio e della professionalità che mettono nel lavorare quotidianamente per la pace e la sicurezza nei molti teatri di crisi”. Così sui social la premier Giorgia Meloni. 

LE PRIME REAZIONI

“Ferma condanna per l’attacco che ha subito la base italiana di Erbil. Ho appena parlato con l’Ambasciatore d’Italia in Iraq. Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla Patria”. Lo ha scritto sui social il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

 “A nome mio e del Senato della Repubblica esprimo ferma condanna per l’attacco avvenuto alla base di Erbil in Iraq, dove sono dislocati militari italiani impegnati nell’addestramento delle truppe locali. A loro giunga sincera e affettuosa vicinanza”. Lo dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica.

 “Eravamo all’interno della base italiana, già in condizione di preallarme e verso le 8.30, ora locale, è stato attivato un allarme di minacce aerea. Seguendo le procedure ci siamo recati in sicurezza nei bunker e poco prima dell’una, sempre ora locale, c’è stata una minaccia aerea che ha colpito la base italiana”. Il comandante Stefano Pizzotti, intervenuto a Sky Tg24 racconta quanto accaduto alla base militare italiana di Erbil, nel Kurdistan iracheno. “Sono state colpite le infrastrutture – continua – ed è ancora in corso l’accertamento dei danni. Gli artificieri sono al lavoro, ma quello che mi preme sottolineare è che tutto il personale sta bene. I nostri uomini sono in sicurezza, erano protetti nel bunker e stanno tutti bene. Il morale è alto, rassicuriamo le famiglie. Siamo preparati e addestrati per affrontare queste situazioni. L’allarme adesso è cessato” conclude Pizzotti.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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