
TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – L’esercito israeliano ha dichiarato di avere colpito decine di obiettivi in Iran, inclusi centri di comando a Teheran. “L’Aeronautica Militare israeliana, guidata dai servizi segreti, ha completato un’altra ondata di attacchi contro i centri di comando del regime terroristico iraniano in tutta Teheran”, rende noto l’esercito, aggiungendo che questi centri “vengono usati dal regime iraniano per mantenere il controllo in tutto l’Iran e per fornire valutazioni sulla situazione”.
L’Aeronautica militare israeliana ha pertanto avviato “una vasta ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran” e “seguiranno maggiori dettagli”. Si tratta della decima ondata di attacchi su Teheran da sabato, giorno di inizio dell’operazione “Il ruggito del leone”.
Un’ondata di attacchi aerei israeliani a Teheran ieri ha inoltre colpito decine di centri di comando della forza paramilitare iraniana Basij e delle forze di sicurezza interne. Durante gli attacchi, sono stati colpiti siti appartenenti alla divisione logistica dell’esercito iraniano, lanciatori di missili e sistemi di difesa aerea. L’Aeronautica militare israeliana (Idf) ha distrutto i sistemi di difesa e rilevamento della Repubblica Islamica presso l’aeroporto internazionale Mehrabad di Teheran. Lo ha annunciato un portavoce delle Idf.
Dall’inizio dell’attacco congiunto israele-statunitense all’Iran sono state uccise 1.045 persone. Lo riferiscono i media statali, che parlano sia di vittime civili che di morti tra gli apparati della sicurezza.
TURCHIA: DISTRUTTO MISSILE BALISTICO IRANIANO CON SISTEMI NATO
Il Ministero della Difesa nazionale turco ha annunciato di aver intercettato e distrutto un missile balistico iraniano grazie ai sistemi di difesa aerea della NATO, mentre il vettore si avvicinava al confine e allo spazio aereo turco. Secondo il comunicato ufficiale diffuso dal dicastero della Difesa, l’incidente è avvenuto nelle scorse ore e ha visto l’attivazione immediata delle difese integrate dell’Alleanza Atlantica presenti sul territorio turco. Il missile – di tipo balistico e di origine iraniana – è stato neutralizzato con successo prima di poter violare lo spazio aereo nazionale. “La Turchia ha abbattuto il missile balistico iraniano con i propri sistemi di difesa aerea e quelli NATO mentre si avvicinava al nostro spazio aereo”, si legge nella nota, che aggiunge: “Ci riserviamo pienamente il diritto di rispondere in modo proporzionato e appropriato a qualsiasi ulteriore minaccia o aggressione diretta contro la sovranità e la sicurezza nazionale”.
La dichiarazione segna un’escalation significativa nel coinvolgimento diretto della Turchia nel conflitto regionale in corso tra Iran da un lato e coalizione arabo-occidentale (con Stati Uniti, Israele e Paesi del Golfo) dall’altro. Ankara, pur mantenendo una posizione di cautela nelle scorse settimane, ha più volte ribadito la propria determinazione a difendere i confini e lo spazio aereo nazionale da qualsiasi violazione.
Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha espresso al suo omologo iraniano Abbas Araghchi la preoccupazione di Ankara in merito al missile balistico lanciato dall’Iran verso lo spazio aereo turco e neutralizzato. Secondo fonti del ministero degli Esteri turco citate dall’agenzia Anadolu, Fidan ha detto ad Aragchi, parlando al telefono, che bisogna evitare qualsiasi passo che possa portare all’escalation del conflitto. In precedenza, un missile balistico lanciato dall’Iran verso lo spazio aereo turco era stato intercettato e neutralizzato dalle unità di difesa aerea e missilistica della Nato nel Mediterraneo orientale. I media turchi hanno diffuso le immagini della rimozione dei resti del missile nella provincia meridionale di Hatay.
MEDIA “ISRAELE PIANIFICA OPERAZIONI PER 1-2 ALTRE SETTIMANE”
L’operazione delle Forze di difesa israeliane (Idf) in Iran potrebbe andare avanti per almeno una o due altre settimane. Lo riferisce il quotidiano israeliano Times of Israel citando proprie fonti a conoscenza dei piani operativi contro obiettivi del regime iraniano. L’obiettivo di Israele è degradare le capacità di sistema del regime iraniano e dei suoi siti militari. Parallelamente, alcuni funzionari delle Idf ritengono che gli stati del Golfo – attaccati dall’Iran durante il conflitto – si uniranno alla campagna in modo offensivo.Attualmente, gli stati del Golfo sono impegnati principalmente in azioni difensive, abbattendo missili balistici e droni iraniani diretti contro i loro paesi.
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno rilevato un nuovo lancio di missili balistici dall’Iran, dopo una pausa di circa 8 ore. Lo riportano i media locali, secondo cui i missili sono stati intercettati fuori dallo spazio aereo di Israele e pertanto non si sono attivate le sirene d’allarme.
RINVIATA LA CERIMONI PER KHAMENEI
I media di Stato iraniani hanno annunciato il rinvio della cerimonia ufficiale di addio al Leader Supremo, l’ayatollah Ali Khamenei, senza fornire al momento dettagli sulle cause del differimento. Secondo le fonti ufficiali trasmesse dalla televisione di Stato IRIB e da altre agenzie governative, la cerimonia – che era attesa per le prossime ore o giorni – è stata posticipata e una nuova data verrà comunicata in un secondo momento. L’annuncio arriva in un contesto di estrema tensione regionale, con l’Iran impegnato in una serie di operazioni militari contro obiettivi americani e israeliani in risposta agli attacchi subiti, e con segnalazioni di tentativi di colpi o minacce dirette contro la leadership suprema.
Fonti vicine al regime avevano già riferito nei giorni scorsi che Khamenei era al sicuro dopo un presunto attacco, con il figlio Mojtaba indicato come possibile successore designato all’interno delle cerchie del potere. Non sono state fornite spiegazioni ufficiali sul motivo del rinvio, che potrebbe essere legato a ragioni di sicurezza, logistiche o sviluppi militari in corso. Le autorità iraniane hanno invitato la popolazione e i media a seguire solo le comunicazioni ufficiali per aggiornamenti sulla vicenda.
IRAN “CONTINUEREMO GLI ATTACCHI FINCHÉ GLI USA NON CESSERANNO I LORO”
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha rilanciato minacce dirette contro gli Stati Uniti e i loro alleati nella regione, affermando che le operazioni offensive iraniane proseguiranno senza interruzioni fino a quando Washington non porrà fine ai propri attacchi. “Continueremo le nostre operazioni finché gli americani non fermeranno le loro aggressioni”, ha dichiarato un portavoce delle Guardie Rivoluzionarie in un comunicato ufficiale, aggiungendo che l’Iran “è pronto a distruggere le infrastrutture militari ed economiche nemiche nella regione” in caso di prosecuzione delle ostilità.
PORTAVOCE MINISTERO ESTERI IRAN “MEMBRI UE DALLA PARTE SBAGLIATA”
“Alcuni membri dell’Ue rischiano di essere messi dalla parte sbagliata della storia, apparendo complici degli atti di aggressione e dei crimini di guerra commessi da Stati Uniti e Israele contro la nazione iraniana, uno degli Stati-nazione più antichi e duraturi del mondo, sotto la pressione del cancelliere tedesco”, Friedrich Merz. Così su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baqaei. “L’Unione deve opporsi a qualsiasi mossa che richiami mentalità storiche naziste e, al contrario, sostenere il proprio impegno nei confronti del diritto e della giustizia internazionale”, ha proseguito. Baqaei ha aggiunto: “L’Ue/E3 – Francia, Regno Unito e Francia – ha svolto un ruolo fondamentale nella diplomazia internazionale, contribuendo a forgiare il Jcpoa – l’accordo sul nucleare – del 2015, un traguardo storico della politica estera europea che è stato affondato dall’attuale amministrazione statunitense”.
PASDARAN “CONTROLLIAMO COMPLETAMENTE LO STRETTO DI HORMUZ”
I guardiani della rivoluzione islamica, i Pasdaran, hanno annunciato di avere il “controllo totale” dello Stretto di Hormuz, un punto nevralgico per il commercio mondiale di petrolio all’ingresso del Golfo Persico. In una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa Fars, Mohammad Akbarzadeh, membro della Marina dei Pasdaran, ha affermato: “Attualmente, lo Stretto di Hormuz è sotto il completo controllo della marina della Repubblica Islamica”.
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) iraniano ha annunciato di aver abbattuto questa mattina un drone Hermes di tipo “americano-sionista” nella provincia di Kerman, nel sud-est del Paese. Secondo un comunicato delle Guardie Rivoluzionarie, dall’inizio delle ostilità sono stati abbattuti complessivamente 26 velivoli senza pilota appartenenti al nemico, mentre un drone è stato catturato integro e armato, ora sotto il controllo degli esperti iraniani. L’IRGC ha inoltre reso noto di aver lanciato nella diciassettesima ondata di attacchi più di 40 missili contro obiettivi “sionisti e americani”.

KATZ MINACCIA IL SUCCESSORE DI KHAMENEI
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, afferma che qualsiasi leader nominato dal regime iraniano per sostituire Ali Khamenei sarà un “obiettivo inequivocabile di eliminazione”. “Qualsiasi leader nominato dal regime terroristico iraniano per continuare a guidare il piano per distruggere Israele, minacciare gli Stati Uniti e il mondo libero e i paesi della regione, e opprimere il popolo iraniano, sarà un obiettivo inequivocabile di eliminazione”, afferma Katz in una dichiarazione. “Non importa quale sia il suo nome o dove si nasconde”, aggiunge. Katz afferma che Israele “continuerà ad agire con piena forza, insieme ai nostri partner americani, per smantellare le capacità del regime e creare le condizioni perché il popolo iraniano lo rovesci e lo sostituisca”. La dichiarazione giunge dopo che ieri l’Assemblea degli esperti iraniana ha eletto Montana Khamenei come nuova guida suprema e successore del padre.
ARAGHCHI “TRUMP HA FATTO SALTARE IN ARIA IL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON ODIO”
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha accusato duramente il presidente statunitense Donald Trump di aver “fatto esplodere” il tavolo dei negoziati nucleari con “odio”, definendo l’azione un tradimento della diplomazia. Lo riporta la tv al Jazeera. “Ciò che è accaduto è l’esplosione del tavolo dei negoziati con rancore”, ha dichiarato Araghchi, aggiungendo che “Trump ha tradito la diplomazia e il popolo americano che lo ha eletto”. Il capo della diplomazia di Teheran ha criticato l’approccio di Trump alle trattative sul nucleare: “Quando si trattano i negoziati nucleari come se fossero una transazione immobiliare, è impossibile soddisfare aspettative irrealistiche”, ha affermato, imputando il fallimento alle “menzogne” e alle pretese non realistiche della controparte americana. Le dichiarazioni arrivano nel contesto di un’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran, dopo che i colloqui indiretti a Ginevra – mediati dall’Oman e volti a evitare un conflitto – sono stati interrotti da attacchi statunitensi e israeliani contro obiettivi iraniani, mentre le parti riferivano di progressi nelle discussioni sul programma nucleare.
PRIMO ATTACCO SIMULTANEO CON MISSILI E RAZZI DA IRAN E LIBANO
Iran e miliziani libanesi di Hezbollah hanno lanciato per la prima volta dall’inizio del conflitto un attacco simultaneo contro Israele. Le sirene d’allarme hanno suonato nel centro e nel nord di Israele a causa di un missile balistico iraniano e di cinque razzi lanciati da Hezbollah. I proiettili sono stati tutti intercettati, secondo l’esercito. Il Comando del fronte interno dell’esercito afferma che i civili nelle aree in cui sono suonate le sirene possono ora lasciare i rifugi antiaerei, ma devono comunque rimanere nelle vicinanze. Secondo le autorità sanitarie non ci sono vittime.
Le sirene d’allarme si sono attivate a Gerusalemme, Tel Aviv e in altre zone nel centro di Israele in seguito al lancio di altri missili balistici dall’Iran. Contemporaneamente, i sistemi di allarme hanno segnalato in Galilea, nel nord di Israele, il lancio di razzi dal sud del Libano. La popolazione delle aree interessate si trova nei rifugi.
NUOVI ATTACCHI DELL’IDF IN LIBANO
L’aeronautica israeliana ha colpito obiettivi del proxy iraniano in Libano, Hezbollah, a Dahye, nella periferia meridionale di Beirut, dopo un avviso di evacuazione. Nella notte sono stati rilevati circa 30 lanci tra razzi e droni verso il nord di Israele, tutti intercettati o caduti in zone aperte tranne uno. Nelle scorse ore, intorno alle 03:00, Israele ha colpito un edificio nella valle della Bekaa, provocando cinque morti, secondo i media libanesi.
CENTCOM “COLPITI 2 MILA OBIETTIVI, COMPRESE 17 NAVI DELLA MARINA”
Dall’inizio dell’operazione Epic Fury in Iran, gli Stati Uniti hanno già colpito quasi 2.000 obiettivi con oltre 2.000 munizioni. Lo ha detto in un videomessaggio l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom). “Abbiamo gravemente compromesso le difese aeree dell’Iran e distrutto centinaia di missili balistici, lanciatori e droni iraniani. I nostri bombardieri B-2 e B-1 hanno eseguito attacchi chirurgici incontrastati contro molteplici basi missilistiche nelle profondità dell’Iran”, ha affermato. Inoltre, “stiamo anche affondando la Marina iraniana. Finora abbiamo distrutto 17 navi iraniane, incluso il sottomarino iraniano più operativo che ora ha un buco nella fiancata”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).








