
ROMA (ITALPRESS) – L’acquisizione del terminale petrolifero di Finnart, sulla costa occidentale della Scozia, segna un nuovo passo nella strategia britannica di rafforzamento della resilienza logistica della Royal Navy.
Il Ministero della Difesa ha annunciato il completamento dell’operazione, che incrementa la capacità nazionale di stoccaggio del combustibile e mette a disposizione ulteriori spazi per il Clyde Transformation Programme, destinato a modernizzare la principale base della componente subacquea britannica. L’investimento si inserisce nel piano decennale da 26 miliardi di sterline con cui Londra rinnoverà HMNB Clyde, HMNB Devonport e HMNB Portsmouth attraverso nuove infrastrutture portuali, moli, edifici, strutture addestrative, capacità di ricerca e sviluppo e alloggi per il personale.
“Le minacce contro il Regno Unito sono reali e stanno crescendo. Non aspettiamo: stiamo agendo per garantire alla Royal Navy le basi e le infrastrutture necessarie a essere pronta al combattimento”, ha dichiarato il ministro della Difesa Luke Pollard.
Secondo il Governo, il riutilizzo delle infrastrutture esistenti consentirà di rafforzare la capacità operativa navale, sostenere la filiera industriale scozzese e creare nuova occupazione qualificata, contribuendo agli obiettivi del Defence Investment Plan da 298 miliardi di sterline per la trasformazione delle Forze Armate britanniche.
-Foto IPA Agency-
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