GP ABU DHABI. ISOLA “SI CHIUDE STAGIONE E SE NE APRE UNA NUOVA”

Per la ventunesima e ultima gara del mondiale di Formula 1 2019, Pirelli ha nominato C3, C4 e C5 quali White hard, Yellow medium e Red soft. Queste tre mescole si adattano al meglio all’asfalto liscio di Yas Marina e sono il compromesso ottimale tra prestazioni e grip, in una gara che inizia nel tardo pomeriggio e finisce in serata. Dopo il Gran Premio, i Team resteranno ad Abu Dhabi per i test collettivi che di fatto apriranno la stagione 2020. Yas Marina è un circuito mediamente severo che enfatizza trazione e frenata anziché i carichi laterali. L’asfalto è piuttosto liscio. La strategia più utilizzata per questa gara è a una sosta, con un basso livello di usura e degrado. Anche quest’anno dovrebbe essere così, con mescole più dure di uno step rispetto al 2018, quando furono nominate supersoft, ultrasoft e hypersoft. Lo scorso anno, Lewis Hamilton ha vinto con una strategia ultrasoft-supersoft, fermandosi al giro 7 durante il regime di virtual safety car. In diverse occasioni durante il 2019, la nomination è stata più dura rispetto alle passate stagioni per consentire ai piloti di spingere al massimo in ogni stint senza dover ricorrere alla gestione del passo gara per fare un solo pit stop.

Dato che la gara inizia nel tardo pomeriggio e si conclude in serata, le temperature asfalto tendono ad abbassarsi drasticamente giro dopo giro. L’evoluzione del tracciato è diversa rispetto agli altri gran premi, e con le vetture più leggere si potrebbero avere stint più lunghi. Su questa pista FP1 e FP3 non sono sessioni particolarmente rappresentative. “Abu Dhabi chiude un’altra stagione molto lunga e ne apre subito una nuova, con i test Formula 1 e Formula 2 su pneumatici da 13 pollici e i test di sviluppo sui 18 pollici. In totale, porteremo ad Abu Dhabi circa 4500 pneumatici per gara e test: più del doppio rispetto al consueto. I test collettivi Formula 1 di martedì 3 e mercoledì 4 saranno particolarmente importanti perché i Team avranno la possibilità di provare i pneumatici 2019 e 2020 in condizioni rappresentative e con set-up specifici. Prima del test dobbiamo però disputare l’ultima gara della stagione, con i team che potranno sfruttare al meglio i pneumatici 2019 per ottenere nuovi record del tracciato” spiega Mario Isola, Responsabile F.1 di Pirelli.
(ITALPRESS).

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