ROMA (ITALPRESS) – “La premier ieri ha detto ciò che ci aspettavamo, si è parlato moltissimo di rimpasto, nuovo governo e dimissioni, tutte questioni inventate dai giornalisti. In realtà la premier aveva detto, riconfermandolo in Aula, che avrebbe continuato a fare il lavoro iniziato quando il governo si è insediato. Continueremo su alcuni assi fondamentali”. Così Ylenja Lucaselli, deputata di Fratelli d’Italia, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Il primo è quello economico, oggi dobbiamo fare i conti con ciò che stiamo vivendo; quindi, con una crisi energetica che però anche in questo caso viene raccontata come se fosse quella del 2022 o la crisi economica del 2008; non siamo in questa situazione. Capiremo i margini fiscali della prossima legge di Bilancio che dipenderà anche dall’uscita dalla procedura d’infrazione. Poi, le riforme attese, non ultima quella elettorale – spiega – ma partendo dalla sanità e la sicurezza che sono due elementi importantissimi su cui c’è ancora molto da fare. Sono stata all’opposizione e quando c’erano questioni che venivano affrontate dal governo e che risolvevano un problema dei cittadini, eravamo sereni anche nel votare a favore. Non abbiamo mai votato per partito preso o ideologia, lo abbiamo fatto sui singoli provvedimenti. Questa opposizione, invece, vota tutto contro senza sollecitare la riflessione o dando proposte alternative che potrebbero anche essere valutate dalla maggioranza. Non si entra più negli argomenti e diventa veramente una cosa molto triste, come quella di ieri alla Camera – aggiunge -. Continueremo in questo anno ad occuparci di quello che abbiamo iniziato a fare dal primo giorno di legislatura: famiglie, imprese, lavoro, perché per noi è fondamentale, e i risultati che abbiamo ottenuto sono dei risultati straordinari”.
Sono stati molti i temi toccati da Lucaselli, dall’economia alla legge elettorale. Parlando del taglio delle accise, ricorda lo sconto di 25 centesimi sottolineando come con i tre provvedimenti del governo: “decreto bollette e i due decreti accise, superiamo abbondantemente il miliardo. Le cifre sono alte perché poi abbiamo fatto anche degli incentivi per le energivore, per la pesca e l’agroalimentare che soffrono particolarmente”.
Per affrontare la crisi dovuta al contesto geopolitico, “sicuramente una strada può essere quella della sospensione momentanea” del Patto di stabilità, “dato il momento di crisi, certo è che va rivisto. Noi abbiamo sottoscritto questo Patto di stabilità, le cui regole erano nettamente migliorative rispetto a quelle precedenti, ma ci sono delle regole in generale che devono e possono essere riviste, magari non si arriverà alla sospensione, anche se secondo me si dovrebbe, ma sicuramente va rivisto”.
Infine, legge elettorale e un passaggio sul campo largo. “L’iter che è stato scelto dalla maggioranza” per la legge elettorale “è stato presentare una proposta di legge in Parlamento, che evidentemente apre al dialogo. La legge elettorale è fondamentale perché abbiamo provato che la stabilità e la governabilità, indipendentemente da quella che sia la maggioranza, garantisce un’affidabilità nei confronti dei Paesi esteri e degli investitori. La governabilità è un principio superiore assoluto”, sottolinea.
E sul centrosinistra: “Io non so come finirà all’interno di questo campo largo, anzi larghissimo, non credo bene perché la spinta personale è più forte dell’interesse nazionale, hanno proprio un’assenza totale di leadership. Non c’è un riferimento vero, non hanno un programma unico, se non su cose molto ideologiche, in politica estera hanno le idee molto confuse. Una sfida da due fra due donne, perché no, la troverei molto, molto interessante”, conclude Lucaselli.
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