Giochi del Mediterraneo, Rauti “Anche la difesa fa la sua parte fra sport e sicurezza”

TARANTO (ITALPRESS) – “I Giochi del Mediterraneo appena cominciati, sono un’occasione di inclusione e di confronto tra le culture dei 3 Continenti che affacciano sul Mediterraneo e tra le civiltà millenarie del Mare Nostrum; si svolgono nell’ottica del dialogo, della sostenibilità ambientale e della collaborazione fra i popoli, con uno sguardo prospettico di rilancio del territorio e di una legacy positiva da lasciare alle nuove generazioni”. Così il sottosegretario di Stato alla Difesa, senatrice Isabella Rauti, a Taranto per i XX Giochi del Mediterraneo.

Rauti – che ha la Delega alle attività sportive per la Difesa – ha partecipato all’Alzabandiera al Villaggio Atleti ed alla cerimonia di apertura dei Giochi allo stadio ‘Erasmo Iacovone‘ e sta seguendo le gare nelle venues tarantine, competizioni che vedono coinvolti anche gli atleti dei Gruppi Sportivi militari.

 “L’Italia partecipa con 497 atleti di cui circa 100 sono militari – evidenzia il sottosegretario – uomini e donne delle Forze Armate che accanto all’impegno quotidiano al servizio del Paese, si dedicano allo sport agonistico, raggiungendo risultati straordinari e rappresentando l’Italia nelle più importanti competizioni internazionali. La Difesa è presente ai Giochi anche con assetti e personale delle Forze Armate, che contribuiscono all’organizzazione e allo svolgimento in sicurezza dell’evento”.

Il motto di Taranto 2026 è “Embrace the Future” (abbraccia il futuro) ed è ispirato all’intreccio di una città di mare con la storia degli atleti della Magna Grecia ed il valore perenne dello sport come strumento di dialogo.

Per Rauti “i Giochi del Mediterraneo sono molto più di una manifestazione sportiva: 75 anni di storia, simbolo di incontro, dialogo e condivisione. E tutti i Comuni della Puglia coinvolti nelle competizioni 2026, diventano punti di riferimento di un grande evento internazionale capace di valorizzare il territorio e di trasmettere, attraverso lo sport, messaggi di amicizia ed una ‘profezia di pace e fratellanza tra i popoli’, come ha ricordato Papa Leone XIV durante l’ultimo Angelus”.

“Il Mito diventa futuro” – claim della Cerimonia inaugurale – indica che nello spirito grandioso della Magna Grecia, crocevia del Mediterraneo – conclude il Sottosegretario – il “continente liquido” può rappresentare un baricentro geopolitico ed i Giochi un ‘occasione internazionale di dialogo pacifico e di spinta per lo sviluppo dell’intera Regione”.

-Foto ufficio stampa
(ITALPRESS).

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