LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “Oggi cogliamo l’opportunità di sviluppare ulteriormente il mercato del Regno Unito, che si conferma tra i più strategici per i nostri prodotti: qui l’export dei vini regionali sta crescendo dell’8,8%, sfiorando i 250 milioni di euro di valore. Partendo da questo dato, con la presenza delle aziende del territorio nel Padiglione Italia, riunite sotto il marchio ‘Io Sono Friuli Venezia Giulia’, intendiamo favorire importanti occasioni di crescita per le esportazioni del comparto”. Lo ha detto oggi a Londra il governatore Massimiliano Fedriga alla 44esima edizione della London Wine Fair, a margine della sessione di degustazione guidata per quaranta operatori del settore, finalizzata a narrare l’identità regionale attraverso le otto referenze presentate dai produttori.
La fiera londinese è l’appuntamento principale del mercato britannico dei vini, con una presenza di oltre undicimila operatori professionali tra importatori, distributori e rappresentanti del settore. Il programma prevede, tra gli altri appuntamenti, incontri d’affari favoriti da piattaforme digitali di matchmaking.
Come ha ricordato il massimo esponente della Giunta, accompagnato dall’assessore alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier, in questa occasione la Regione ha voluto, attraverso bandi pubblici curati dall’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale (Ersa), la presenza di una delegazione selezionata di otto aziende: Il Roncal, Agricola Francesco Rotolo, l’Azienda Agricola Scarbolo Sergio, Tenuta Luisa, Tenuta Bosco Albano, Pitars, Villa Vitas e Paradiis Winery.
“Queste realtà – ha aggiunto Fedriga – rappresentano il presidio della qualità territoriale in un mercato strategico dove l’area italiana risulta essere tra le più visitate”. L’assetto organizzativo della presenza alla London Wine Fair ha visto operare in sinergia Ersa e PromoturismoFVG: l’Agenzia per lo sviluppo rurale si è occupata della selezione e del sostegno economico alle imprese, mentre PromoTurismoFVG segue l’impatto comunicativo e l’accoglienza, garantendo che ogni evento di business diventi anche un’occasione per promuovere le guide turistiche e le peculiarità paesaggistiche del territorio.
“Una collaborazione – ha sottolineato il governatore – che dà efficacia a quella che è la volontà della Regione, all’interno di una visione d’insieme che punta a trasformare l’esportazione di un prodotto d’eccellenza anche in un volano per l’attrattività turistica dell’intera regione”.
A questo riguardo, secondo Fedriga, l’obiettivo è favorire la proiezione estera delle imprese del settore e del territorio, un’azione che ha già dato prova di efficacia nei mesi precedenti. “Dai riscontri positivi ottenuti al Wine Paris e al Prowein, fino al successo di contatti registrato al Vinitaly, il percorso del 2026 – ha concluso il governatore – delinea una precisa volontà di posizionamento regionale”.
Da parte sua l’assessore Zannier ha rimarcato come il Friuli Venezia Giulia ritorni alla Wine Fair dopo quasi quindici anni. “Il mercato del Regno Unito – ha affermato – rappresenta per noi un contesto fondamentale nel quale vantiamo, storicamente, un’ottima presenza, in particolare per i vini bianchi che ci vedono leader sotto il profilo della qualità. Sosteniamo i nostri produttori affinché possano ottenere la visibilità necessaria a garantire una diffusione sempre più capillare dei nostri prodotti sul territorio”.
Infine, nel corso della giornata, Fedriga ha incontrato l‘ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, Fabio Cassese. Al centro del colloquio, le prospettive di sviluppo economico e commerciale con la Gran Bretagna, mercato dove il Made in Italy continua a detenere una posizione di assoluto rilievo.
-Foto Regione Friuli Venezia Giulia-
(ITALPRESS).









