TRIESTE (ITALPRESS) – “La crescita strutturale del comparto turistico in Friuli Venezia Giulia viene ancora una volta certificata, con risultati lusinghieri e inequivocabili. Nel solo mese di luglio la nostra regione ha registrato un aumento del +7,8% presenze turistiche e del +9,8% arrivi, posizionandosi al terzo posto nella classifica delle Regioni italiane, a pari merito con la Calabria e dietro solo a Piemonte e Marche. Ottime anche le previsioni relative all’occupazione camere per il mese di agosto e l’inizio di settembre, con un tasso di saturazione OTA [percentuale di alloggi o camere che risulta già occupata o non più disponibile sui grandi portali di prenotazione online] del 62,7% che pone il Friuli Venezia Giulia al quinto posto nazionale, dietro a provincia di Trento, Sardegna, Veneto e Sicilia. Non si tratta di risultati estemporanei, ma del frutto del lavoro di lungo periodo che questa amministrazione regionale porta avanti da anni in sinergia con operatori locali e associazioni di categoria”. È il commento dell’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini in relazione alle elaborazioni dell’Ufficio di Statistica del Ministero del Turismo pubblicate in mattinata.
Secondo quanto contenuto nel report, nei primi sei mesi del 2026 il turismo in Friuli Venezia Giulia ha registrato una crescita in linea con la media italiana, con un aumento del +0,9% delle presenze e del +4,7% degli arrivi. Più deciso, invece, l’incremento nei mesi di luglio e agosto, tale da porre la Regione ai vertici nazionali per presenze e occupazione camere.
“Dal 1 gennaio al 15 luglio – ha informato l’assessore, riportando i dati di PromoTurismoFVG – nelle strutture ricettive del Friuli Venezia Giulia si sono registrati oltre 5 milioni di pernottamenti, con un incremento significativo di turisti stranieri, che rappresentano circa il 60% dei visitatori in Regione e in media soggiornano più a lungo. I flussi si sono concentrati in maniera pressoché omogenea nel territorio regionale, con la costa a detenere il primato (2,4 milioni di presenze nelle località di mare), con però le città capoluogo (1,2 milioni) e la montagna (740 mila) in forte crescita a fare da contraltare. Infine, il resto della regione, compresi i borghi e le città Unesco, conta circa 700 mila presenze. È il segnale che le politiche di destagionalizzazione avviate dall’Amministrazione regionale e da PromoTurismoFVG cominciano a dare risultati, valorizzando il territorio nella sua interezza e premiando anche località un tempo meno note”.
Tra le motivazioni di questi risultati, che arrivano dopo il record di 11 milioni di presenze fatto registrare nel corso 2025, l’esponente della giunta Fedriga ha annoverato “la crescita dei collegamenti da e per il Trieste Airport, la progressiva crescita dell’offerta ricettiva e la qualità della stessa, i grandi eventi che fungono da catalizzatore di attenzione e visitatori, lo sviluppo del turismo lento e outdoor, oltre al fattore economico che vede la nostra Regione come una meta ancora competitiva per rapporto qualità-prezzo”. “Grazie al nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo – ha concluso Bini – intendiamo rafforzare questo trend, favorendo la nascita di nuove imprese e infrastrutturando ulteriormente il nostro territorio per attrarre sempre più visitatori, generando valore per tutta la filiera turistica regionale”.
-Foto Regione Friuli Venezia Giulia-
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