TORINO (ITALPRESS) – “Il Salone del Libro è una vetrina internazionale di grande prestigio e il Friuli Venezia Giulia vuole essere qui per sostenere le proprie case editrici, i propri scrittori e una visione culturale fondata sulla cultura di frontiera, che sta suscitando crescente interesse non solo nella nostra regione e in Italia, ma anche all’estero”. Lo ha detto il vicegovernatore della Regione Mario Anzil avviando oggi all’interno del padiglione Oval a Torino il ciclo di incontri ospitati nello stand della Regione Friuli Venezia Giulia in occasione della 38esima edizione del Salone del libro.
Nel corso dei quattro giorni della manifestazione, fino a domenica 17 maggio sono previsti 32 eventi con oltre 70 protagonisti tra autori, saggisti, poeti, artisti, giornalisti e personalità dello spettacolo, in un calendario pensato per accogliere lettrici e lettori provenienti da ogni parte. Il vicegovernatore, intervenendo in apertura del primo appuntamento nello stand regionale, ha richiamato il percorso compiuto dal Friuli Venezia Giulia, passato “da presidio armato del confine orientale d’Italia a centro dell’Europa e bandiera della cultura”, definendo questa trasformazione “una precisa missione strategica della Regione”. Una vocazione che, secondo l’assessore, trova conferma nei grandi appuntamenti culturali che vedranno protagonista il territorio nei prossimi anni.
Anzil ha partecipato inoltre a un evento organizzato dalla Regione Piemonte dedicato a visioni e strategie tra editoria e innovazione, evidenziando come la collaborazione tra territori rappresenti un elemento fondamentale per costruire progettualità condivise e rafforzare il sistema culturale nazionale. Allo stesso tempo, il vicegovernatore ha rimarcato l’importanza delle specificità che caratterizzano ogni realtà regionale. “La rete tra le Regioni nel coordinare iniziative culturali è fondamentale – ha spiegato – ma è evidente che la storia, la posizione geografica e le vicende che hanno segnato ciascun territorio influenzano le scelte strategiche e la definizione di una propria visione culturale”.
Anzil ha infine ricordato che nel 2025 Gorizia e Nova Gorica hanno ospitato la Capitale europea della Cultura, per la prima volta in forma transfrontaliera, mentre nel 2027 Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura. “Un binomio senza precedenti in Italia, in Europa e probabilmente nel mondo – ha concluso – che testimonia l’ottimo stato di salute della cultura in Friuli Venezia Giulia”.
A tal proposito lo stand ha ospitato il sindaco di Pordenone Alessandro Basso e gli assessori alla Cultura e alla mobilità Alberto Parigi e Linda Diomede. Nella giornata di domani prenderanno il via nello spazio della Regione Friuli Venezia Giulia gli appuntamenti dedicati alla poesia; grazie alla collaborazione venutasi a creare da tempo tra Fondazione Pordenonelegge e il Salone del libro di Torino, lo stand ospiterà gran parte degli eventi dedicati a questo genere culturale presenti nel programma del salone. Sempre domani, alle 14, è prevista l’anteprima del volume “Mi fai volare”, fumetto ambientato durante una esibizione delle Frecce tricolori.
Lo stand del Friuli Venezia Giulia si sviluppa su una superficie di 280 metri quadrati, organizzata in diversi ambienti. Anche quest’anno la progettazione ha seguito criteri di sostenibilità: per l’allestimento è stato infatti impiegato legno proveniente dagli schianti delle foreste regionali, ossia alberi abbattuti da eventi climatici estremi, favorendo così pratiche di riuso ed economia circolare. All’interno dello spazio trovano visibilità gli editori del territorio, insieme alle città capitali della cultura – Pordenone Capitale italiana della cultura 2027, che raccoglierà idealmente il testimone di GO! 2025 Nova Gorica-Gorizia – e ad alcune istituzioni simbolo di luoghi identitari, come la Fondazione Aquileia.
– Foto Regione FVG –
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