Figc, incontro Abodi-Malagò: “C’è consapevolezza reciproca sulle priorità” / Video

ROMA (ITALPRESS) – Si è chiuso con i sorrisi e un intervento congiunto ai microfoni dei cronisti il primo incontro tra Andrea Abodi e Giovanni Malagò dopo l’elezione di quest’ultimo alla presidenza della Federcalcio. Una riunione durata circa un’ora e mezza, negli uffici del ministro per lo Sport e i Giovani a Largo Pietro di Brazzà. Una “chiacchierata concreta e interessante”, secondo Malagò. “Lunga e piena di contenuti”, è invece la definizione scelta da Abodi. È il primo di una lunga serie di incontri, come confermato dallo stesso ministro: “Sappiamo le cose di cui il sistema ha bisogno. Lavoriamo affinché ci siano le condizioni, ci rivedremo sistematicamente perché il lavoro che dobbiamo fare ha bisogno di ritmi intensi e della collaborazione di tutti. Due persone da sole non bastano. Lo faremo in armonia con gli altri con la speranza che ci sia reciprocità di armonia”. I temi sull’agenda sono tanti, ma “c’è consapevolezza reciproca sulle priorità”, assicura Abodi. E Malagò concorda: “C’è sempre una scala di priorità, anzi mi sono dedicato a dire ‘andiamo sulle priorità’ perché le cose da fare sono tante”.

Da una parte ci sono le questioni di campo, di competenza del presidente e senza il coinvolgimento della politica. Una su tutte: il prossimo Ct, scelta che potrebbe essere fatta di concerto con un direttore tecnico ancora da nominare. I temi affrontati stasera però sono legati più che altro alle richieste reciproche: le politiche industriali per il settore e le riforme del sistema. I desideri del calcio italiano sono noti: dalla quota dei proventi delle scommesse da destinare a vivai e impianti, alla tax credit sul modello cinema, passando per un inasprimento delle pene sulla pirateria audiovisiva e per un piano nazionale per le infrastrutture. “Prima di tutto mi aspetto qualcosa dal calcio, poi vedremo cosa potremo fare insieme”, aveva detto ieri Abodi. Un probabile riferimento alle riforme e alle questioni irrisolte dell’era Gravina, a partire dall’assetto federale per arrivare al format dei campionati. Un percorso lungo per il calcio che deve ricucire i rapporti con quel “pezzo della politica” evocato da Malagò dopo l’elezione: per ora siamo ancora alle prove di disgelo.

– Foto screenshot video xr5/Italpress –
(ITALPRESS).

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