Fiaip “Competenza degli agenti immobiliari nella definizione dei canoni concordati”

ROMA (ITALPRESS) – La Federazione Italiana Agenti Immobiliari (Fiaip), in audizione presso la commissione Giustizia del Senato nell’ambito dell’esame del Ddl in materia di rilascio degli immobili, ha presentato due proposte di modifica. La Fiaip ha chiesto formalmente che, nella definizione e nell’aggiornamento degli accordi territoriali previsti dalla legge n. 431/1998, venga acquisito anche il contributo tecnico-consultivo degli agenti immobiliari. Un passaggio considerato particolarmente significativo anche sotto il profilo del riconoscimento del ruolo professionale dell’agente immobiliare. “Rivendichiamo con orgoglio una funzione che appartiene alla nostra professione – ha detto Fabrizio Segalerba, presidente della Fiaip -. L’agente immobiliare è il professionista che ogni giorno verifica sul campo il reale incontro tra domanda e offerta. Non conosce soltanto i valori richiesti o quelli ricavabili dalle statistiche: conosce i valori ai quali le locazioni vengono effettivamente concluse, le differenze tra una microzona e l’altra, i tempi necessari perché domanda e offerta si incontrino e le esigenze concrete di proprietari e conduttori”.

“È una competenza costruita attraverso il lavoro quotidiano sul territorio e non può essere demandata a soggetti terzi che non svolgono la nostra attività. Per questo – ha aggiunto – non chiediamo di sostituirci alle organizzazioni della proprietà e degli inquilini, né di modificarne le prerogative. Chiediamo che, quando si devono costruire parametri destinati a incidere concretamente sul mercato delle locazioni, venga finalmente ascoltata anche la voce degli agenti immobiliari. È un ruolo tecnico che rivendichiamo con convinzione e responsabilità”. La Fiaip ha presentato anche una seconda proposta relativa all’istituzione di una banca dati nazionale del merito locatizio, costruita su informazioni oggettive e documentate e accompagnata da specifiche garanzie in materia di trattamento dei dati personali. “Se vogliamo convincere un numero maggiore di proprietari a scegliere la locazione a canone concordato, dobbiamo fare in modo che questo strumento sia socialmente sostenibile ma anche concretamente praticabile. La conoscenza del mercato degli agenti immobiliari può offrire un contributo importante proprio nella ricerca di questo equilibrio. Non è una rivendicazione corporativa: significa mettere una competenza professionale specifica al servizio di una politica dell’abitare più aderente alla realtà dei territori”, ha concluso Segalerba.

– foto ufficio stampa Fiaip –

(ITALPRESS).

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