Fermato a Desenzano del Garda il presunto omicida del capotreno a Bologna / Video

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Il 6 gennaio 2026, nell’ambito delle ricerche avviate dalla Polizia di Stato, il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Desenzano sul Garda ha rintracciato presso l’area della stazione ferroviaria di quella città, il cittadino croato, classe 1989, gravemente indiziato dell’omicidio consumato in Bologna il 5 gennaio 2026”. Lo si legge in una nota della Questura di Bologna, in relazione al fermo di Marin Jelenik, il 36enne croato, presunto autore dell’omicidio di Alessandro Ambrosio, il capotreno di 34 anni assassinato a coltellate nella stazione di Bologna il 5 gennaio.

“L’uomo, sprovvisto di documenti, è stato accompagnato presso la Questura di Brescia e qui, all’esito degli accertamenti fotodattiloscopisci, personale delle Squadre Mobili di Bologna, Milano, del Compartimento Polfer di Bologna, unitamente ai colleghi bresciani, hanno dato esecuzione a fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna. Il fermato si presentava abbigliato con indumenti apparentemente coincidenti con quelli immortalati dalle telecamere di video sorveglianza della Stazione di Bologna. La perquisizione personale ha consentito di rinvenire nella disponibilità del fermato due coltelli da tavola della lunghezza di 8,5 e 11,5 cm. Sono in corso le indagini finalizzate a raccogliere ulteriori elementi e ricostruire gli spostamenti del fermato nella giornata del 6 gennaio 2026” conclude la nota della questura felsinea.

BATTISTI (SQUADRA MOBILE BOLOGNA) “MOVENTE SCONOSCIUTO”

“Grazie alle immagini della videosorveglianza e alla conoscenza del territorio da parte della Polfer e della Squadra Mobile di Bologna è stato possibile identificare e dare un nome a una sagoma, dando il via ad un lavoro per scoprire dove potesse esserci recato dopo il fatto e quindi abbiamo ricostruito l’itinerario fino a Milano e poi con l’ausilio della Squadra Mobile di Milano, quello dalla stazione ferroviaria, tramite mezzi pubblici fino alle 6 del mattino. A seguito di questo imponente lavoro coordinato dalla Procura della Repubblica di Bologna è stato possibile rintracciarlo”. Così Guglielmo Battisti, dirigente della Squadra Mobile di Bologna ai microfoni di Sky Tg24 ha ricostruito l’attività investigativa che ha portato al fermo di Marin Jelenik. “L’attività investigativa comunque prosegue per raccogliere ulteriori elementi e ricostruire esattamente cosa è avvenuto in quella giornata, come si sia recato da Milano a Desenzano e anche il passato” ha aggiunto Battisti. “Il fermato ha alcuni precedenti: ha un arresto a giugno per resistenza, ma soprattutto ha reati collegati al fatto che era solito girare con coltelli. Anche ieri al momento dell’arresto aveva la disponiblità di due coltelli, e poi delle sanzioni amministrative per ubriachezza molesta”. Sul movente dell’omicidio, dice che “è troppo presto per fare delle ipotesi, stiamo continuando a lavorare in stretto rapporto con la Procura della Repubblica”.

– foto screenshot video Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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