Ex Ilva, a Genova occupato lo stabilimento: lavoratori pronti a dormire in strada

GENOVA (ITALPRESS) – Si preparano a passare la notte in strada i lavoratori ex Ilva di Genova, da stamattina in presidio permanente con ruspe e mezzi di lavoro in attesa che venga convocato un tavolo sul futuro dell’azienda. Nei pressi del blocco stradale di Cornigliano, il quartiere che ospita lo stabilimento, sono comparse tende, fornelli da campo, generi alimentari e di conforto. “Siamo pronti a dormire qua, rimarremo in strada fino a quando non arriveranno risposte per garantire un percorso diverso da quello dichiarato dal Governo a Roma – spiega Nicola Appice della Rsu Fim Cisl -. La paura è che non si riesca a trovare una soluzione e che i lavoratori vengano lasciati abbandonati a sé stessi. Il rischio che la fabbrica chiuda è molto forte. Abbiamo vissuto molte situazioni drammatiche, ma non eravamo mai scesi così in basso come oggi”. In tarda mattinata il presidente della Regione Marco Bucci ha incontrato i lavoratori garantendo il massimo impegno per il futuro dell’acciaieria di Cornigliano, anche con l’ipotesi dello “spezzatino” o l’intervento diretto dello Stato. In serata è previsto l’arrivo della sindaca Silvia Salis.

Intanto la manifestazione ha spezzato Genova in due provocando gravissimi disagi al traffico: sull’autostrada A10 – che resta l’unico collegamento percorribile tra il Levante e il Ponente della Liguria, se si esclude la ferrovia – si sono formati 12 chilometri di coda in direzione Genova. Mezzi incolonnati anche su A7 e A12 con ripercussioni a cascata su tutta la viabilità cittadina, complici alcuni cantieri attivi da giorni nei punti più nevralgici.

DALLA MATTINA FABBRICA OCCUPATA E BLOCCO STRADALE A OLTRANZA

I lavoratori ex Ilva di Genova in sciopero hanno occupato lo stabilimento, poi hanno formato un corteo con i mezzi della fabbrica e hanno bloccato la viabilità di Cornigliano. “Oggi è una giornata diversa dalle altre – ha detto in assemblea Armando Palombo, delegato Rsu Fiom -. Sono in gioco mille posti di lavoro a Genova. Stanno chiudendo Taranto e insieme a Taranto va a bagno anche Genova. Noi questo non lo vogliamo. Chiediamo al Governo, alla Regione e al Comune che trovino soluzioni e non parlino di aree, perché siamo stufi”. I lavoratori hanno montato un gazebo in strada con l’intenzione di proseguire il blocco a oltranza.

“Sono estremamente preoccupata per lo stallo totale che si sta verificando sulla vertenza ex Ilva, con un migliaio di lavoratori e di famiglie genovesi che rischiano seriamente di perdere salario e impiego e una città e un Paese che rischiano di perdere uno dei principali asset di sviluppo economico e industriale”. Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, in merito allo sciopero e alle manifestazioni dei lavoratori ex Ilva. “Il governo ha fallito troppe volte nella ricerca di una soluzione efficace per il futuro dell’azienda, dei lavoratori e dell’industria di questa città e di questo Paese – sottolinea Salis – Il momento delle risposte è già arrivato da tempo e non è più procrastinabile. I lavoratori avevano giustamente chiesto a questa amministrazione una posizione decisa che salvaguardasse il loro impiego, lo stabilimento e uno sviluppo industriale sostenibile. Questa amministrazione, fin dai primi giorni del suo insediamento, non si è tirata indietro e ha assunto una posizione decisa, non senza criticità dal punto di vista politico, ma pensando al futuro con un atto di estrema responsabilità nei confronti dei lavoratori e dello sviluppo industriale ed economico della città. Ma gli annunci del governo sono stati ancora una volta disattesi: ora è il tempo delle risposte”. Salis conclude ribadendo “Totale vicinanza ai lavoratori e di Genova e di tutti gli stabilimenti. Siamo pronti a richiamare nuovamente il governo alle sue responsabilità in tutte le sedi istituzionali e politiche. Infine, da sindaca non posso non appellarmi ai lavoratori affinché le comprensibili azioni di protesta restino nell’alveo del rispetto del resto della cittadinanza”.

“La situazione non va bene, non è accettabile, per cui stiamo tutti lavorando. Siamo assolutamente determinati a far sì che Genova vada avanti, perché dell’acciaio c’è bisogno e perché la latta che si fa qui da noi è veramente di alta qualità, quindi inutile andare all’estero quando c’è una fabbrica italiana che riesce a farla. Questa fabbrica un futuro ce l’ha e non deve chiudere”. Lo ha detto Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, incontrando i lavoratori dello stabilimento ex Ilva di Genova. “Il problema, come sapete, non è a Genova ma a Taranto, però noi siamo collegati, quindi o facciamo funzionare il collegamento oppure troviamo un altro collegamento, non c’è altra scelta. Se a Taranto non si vogliono fare certe cose, noi dobbiamo avere qualcuno che ci fa i coils o ce li facciamo noi – ha aggiunto Bucci -. Non c’è gente in disaccordo con questo. Il problema è che, nel tentativo di fare la vendita totale, sono venute fuori queste richieste che per Genova non vanno bene. Il governo ha tutta l’intenzione di fare le cose che a noi servono”.

“Quelli che hanno partecipato alla gara hanno posto certe condizioni per comprare tutto. Se invece ci saranno condizioni diverse per chi vuole comprare solo un pezzo, dobbiamo assolutamente lavorare in questi termini”, ha specificato. “Lo dico forse più adesso che non prima, perché adesso, vedendo le offerte che sono state fatte, è chiaro che diventa molto più appetibile per noi”, ha aggiunto Bucci, che non esclude nemmeno la nazionalizzazione: “Non nego che è una delle spinte più grosse che abbiamo fatto è che se la prenda lo Stato”. “Capisco la vostra protesta, penso che tutta la città sia vicina a voi, anzi ne sono sicuro – ha aggiunto il governatore parlando coi dipendenti scesi in strada con ruspe e mezzi da lavoro -. Quindi non c’è un distacco tra la fabbrica e la città”.

– foto xa8/Italpress –

(ITALPRESS).

Vuoi pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle testate nostre partner? Contattaci all'indirizzo [email protected]