BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Eunavfor Med Irini ha intensificato a luglio la propria attività di sorveglianza nel Mediterraneo centrale, confermando il progressivo ampliamento della missione oltre il solo controllo dell’embargo sulle armi verso la Libia. Secondo il report ufficiale diffuso dall’Eeas, nell’arco del mese sono stati effettuati 441 hailings, ossia interrogazioni radio a mercantili in transito, un boarding per verifica della bandiera e 13 friendly approaches, visite consensuali a bordo finalizzate alla raccolta di informazioni. Sul versante aereo, la missione ha monitorato 64 voli sospetti, mantenendo sotto osservazione 25 tra aeroporti e piste di atterraggio e 16 porti e terminal petroliferi. Rispetto a giugno aumentano sia i contatti radio, passati da 434 a 441, sia i voli monitorati, da 60 a 64, mentre le visite consensuali salgono da tre a 13. Il dato restituisce l’immagine di una presenza sempre più orientata alla Maritime Situational Awareness, funzione rafforzata con l’estensione del mandato Ue fino al 31 marzo 2027 e destinata a integrare monitoraggio dei traffici illeciti, protezione delle infrastrutture marittime critiche e raccolta informativa sulle dinamiche di sicurezza regionale.
Dopo la cessazione, il 24 maggio, dell’autorizzazione prevista dalla risoluzione Onu 2292 per le ispezioni coercitive in alto mare, Irini continua comunque a contribuire all’applicazione dell’embargo attraverso sorveglianza, intelligence e reporting, mentre il contrasto alle esportazioni illecite di petrolio resta uno dei pilastri della missione. Il bilancio di luglio conferma così il ruolo di Irini come sensore avanzato dell’Unione europea nel Mediterraneo.
– foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).









