ROMA (ITALPRESS) – L’Enea sta sviluppando nuove strategie basate sull’interdipendenza tra energia e acqua per il progetto di ricerca di sistema elettrico “Risorsa idrica e sistema energetico”, di cui svolge il ruolo di coordinatore e che vede la partecipazione di 7 università italiane. Uno dei filoni seguiti dalla ricerca riguarda l’impiego di dati satellitari che ha consentito la costruzione di strumenti aggiornabili per conoscere caratteristiche e disponibilità dei corpi idrici, valutandone, compatibilmente con gli altri usi, anche il potenziale energetico. Altro filone del progetto riguarda il fotovoltaico galleggiante, studiato non semplicemente come tecnologia per produrre energia su bacini idrici, ma come sistema nel quale produzione elettrica, evaporazione, temperatura e qualità dell’acqua interagiscono e devono essere monitorati congiuntamente.
In questa prospettiva sono stati definiti sistemi di monitoraggio basati su sensoristica munita di diversi parametri e piattaforme robotiche e sono state poste le basi per lo sviluppo di un Digital Twin dell’ecosistema integrato fotovoltaico-corpo idrico. La stessa logica è stata seguita per il riutilizzo delle acque reflue e delle risorse idriche non convenzionali, con l’obiettivo di ridurre contemporaneamente la pressione sulle fonti convenzionali e i consumi energetici. Il caso di Ventotene, preso in esame per la forte dipendenza dalla dissalazione, mostra come vadano considerati nell’insieme il recupero delle acque meteoriche, il riutilizzo delle acque depurate e la riduzione delle perdite fino all’energia necessaria all’approvvigionamento idrico.
– foto IPA Agency –
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