Elezioni Israele, i risultati definitivi: Netanyahu avanti ma senza maggioranza per formare un governo

IPA90266591 - WEST JERUSALEM, OCTOBER 28, 2026: Israeli Prime Minister and Likud party leader Benjamin Netanyahu addresses supporters at the party’s election headquarters in West Jerusalem following the release of exit polls and preliminary results from Israel’s parliamentary elections held on October 27. Photo by Saeed Qaq / JNA Press/Sipa USA.

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – La Commissione elettorale centrale israeliana ha pubblicato nella notte i risultati definitivi delle elezioni. Il blocco a sostegno del premier Benjamin Netanyahu ottiene 53 seggi, contro i 48 del blocco dell’opposizione, mentre i partiti arabi conquistano complessivamente 19 seggi. Nessuno dei due schieramenti raggiunge dunque la maggioranza di 61 seggi necessaria per formare un governo. Il Likud si conferma primo partito con 27 seggi, seguito da Yashar con 21, Together con 12 e dalla Lista araba congiunta con 11. I Democratici e il partito arabo islamista Raam ottengono 8 seggi ciascuno, mentre Yisrael Beytenu, il partito degli ultraortodossi ashkenaziti United Torah Judaism e la formazione dell’estrema destra Otzma Yehudit ne conquistano 7. Il partito ultaortodosso sefardita Shas e il partito di estrema destra Sionismo Religioso si fermano a 6 seggi ciascuno.

L’affluenza definitiva è stata del 77,9% degli aventi diritto, con 5.716.665 voti espressi. Restano fuori dalla Knesset i partiti dei Riservisti (2,7%), Popolo di Israele (1,7%) e Pubblico ultraortodosso (0,2%), che non hanno superato la soglia di sbarramento del 3,25%. I risultati ufficiali saranno trasmessi al presidente Isaac Herzog il 4 novembre, dopo le eventuali verifiche su errori o contestazioni. L’insediamento della nuova Knesset, il parlamento, è previsto per il 10 novembre.

LAPID “ABBIAMO VINTO MA SERVE PAZIENZA PER IL GOVERNO”

Il leader uscente dell’opposizione israeliana e numero due dell’alleanza Together, Yair Lapid, rivendica la vittoria del blocco anti-Netanyahu alle elezioni, nonostante l’assenza di una maggioranza certa per formare un governo, e chiede pazienza agli elettori in vista delle trattative. In un post su X, Lapid riconosce che gli elettori dell’opposizione “volevano una vittoria netta, immediata, di quelle che ti permettono di andare a dormire tranquillo. Ma non è quello che abbiamo ottenuto”. Tuttavia, sostiene l’ex premier, “Netanyahu ha ottenuto 53 seggi. Un crollo. E persino all’interno di questo numero così basso, 13 seggi appartengono a partiti che si considerano antisionisti”, riferendosi agli ultraortodossi di United Torah Judaism e Shas, che hanno conquistato rispettivamente sette e sei seggi.

Lapid prosegue: “Gli restano 40 seggi. Questo è ciò che ha. Qualunque cosa faccia, non ha alcuna possibilità di formare un governo. Quindi abbiamo vinto. Non è stato un ko, ma una vittoria ai punti. E anche i punti contano. Una vittoria è una vittoria”. Il leader uscente dell’opposizione assicura che il blocco guidato da Eisenkot farà tutto il possibile per formare un esecutivo, pur ammettendo che sarà “difficile” e che il successo non è garantito. “Devo chiedervi qualcosa che è difficile chiedere agli israeliani: pazienza”, scrive Lapid, spiegando che la formazione di un governo è “l’esatto contrario” di una campagna elettorale. Questa “avviene in piccole stanze, lentamente, lontano dalle telecamere”, conclude.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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