Edilizia sociale, caratteristiche e finalità

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Edilizia sociale

L’edilizia sociale (o edilizia residenziale sociale, edilizia abitativa sociale), è una particolare forma di investimento immobiliare e urbanistico, che ha come obiettivo quello di risolvere una serie di problematiche legate al mondo abitativo italiano.

Si pensi, tra i vari e principali obiettivi, alla risoluzione o al contenimento del fenomeno dell’emergenza abitativa, o ancora alla possibilità di permettere l’accesso a alloggi di qualità e ad alta efficienza energetica, grazie anche all’utilizzo delle più moderne tecniche di intervento. Ulteriormente, l’edilizia sociale è utilizzata per poter riprogettare degli spazi nelle città, creando le condizioni per una positiva vivibilità, e ancora per poter sperimentare delle pratiche di sostenibilità abitativa.

Complessivamente, il macro obiettivo dell’edilizia sociale è quello di assicurare il miglior benessere abitativo e la migliore integrazione sociale, favorendo la realizzazione di complessi in cui introdurre abitazioni popolari e private. Particolare attenzione viene anche dedicata all’individuazione delle persone che andranno ad abitare all’interno del fabbricato, creando comunità diversificate per età anagrafiche, caratteristiche familiari, e non solo.

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Aspetti di innovazione nell’edilizia sociale

Come abbiamo ricordato più volte negli scorsi passaggi, l’edilizia sociale ha tra i suoi tanti meriti quello di dare un costante sguardo di attenzione all’innovazione tecnica, ambientale e sociale.

È per questo motivo che nel corso degli anni gli esperimenti di edilizia sociali si sono spesso caratterizzati per la sperimentazione di diverse soluzioni, creando spazi per la socialità, azioni di risparmio energetico mediante installazione di appositi impianti rinnovabili o, ancora, riqualificazioni urbane che hanno coinvolto istituzioni pubbliche e società private, in sforzi di co-progettazione spesso particolarmente apprezzati dalle comunità di riferimento.

In particolare, gli interventi di edilizia sociale spesso comprendono degli spazi comuni oggetto di frequente condivisione, come ad esempio le piazze e le aree verdi, i playground e le aree per gli animali. Come anticipato, un cenno di specifico riferimento è poi legato all’impegno che i progetti di edilizia sociale rivestono nei confronti del risparmio energetico, con applicazione di recenti interventi di efficientamento.

Le caratteristiche degli appartamenti in edilizia sociale

Prendendo come spunto quanto sopra rielaborato, possiamo certamente condividere alcune frequenti caratteristiche nei confronti degli appartamenti in edilizia sociale.

Sebbene non vi sia la possibilità di ricondurre in maniera omogenea tale caratteristiche per ognuno dei progetti, le costruzioni dell’edilizia sociale sono prevalentemente realizzate in maniera tale che gli spazi dei singoli appartamenti siano più ristretti rispetto a quelli dell’edilizia tradizionale, preferendo pertanto donare maggiori spazi comuni e condivisi.

Quanto sopra non significa naturalmente che si debba rinunciare alla qualità della costruzione. I progetti vengono infatti generalmente realizzati con elevati standard di qualità, o addirittura ricorrendo alla bioedilizia e a tutti gli ultimi ritrovati in materia di efficienza energetica.

Per quanto poi attiene i contratti che i singoli inquilini possono stringere con il gestore del progetto, i rapporti variano sulla base di reddito e modalità di accesso.

Possono dunque popolare i progetti di edilizia sociale sia i contratti di locazione che quelli di acquisto, o ancora quelli di rent to buy, ovvero di locazione con patto di vendita futura.

Conclusioni

A margine di quanto sopra abbiamo avuto modo di rammentare, non possiamo che definire i progetti di edilizia sociale come un crescente ricorso per poter riqualificare aree urbane con progetti immobiliari particolarmente innovativi, fondati sul concetto di condivisione.

Si tenga conto, naturalmente, che oltre alla comunità degli inquilini, un ruolo fondamentale nei progetti di edilizia sociale è riservato anche al gestore, ovvero a colui che amministra il contesto edilizio, e che oltre ai tradizionali compiti di amministrazione, abbina compiti di formazione e di cura della comunità, di facilitazione delle comunicazioni tra gli abitanti, di gestione dei conflitti, di proposta di innovazioni e di migliorie all’interno dello stesso progetto di riferimento.