BOLOGNA (ITALPRESS) – Forte preoccupazione per l’accelerazione impressa dalla Commissione europea al processo di revisione della Direttiva europea sui prodotti del tabacco e della nicotina, che potrebbe incidere profondamente sull’attuale quadro regolatorio, con rilevanti conseguenze per la filiera italiana dei prodotti innovativi del settore tabacco senza combustione, eccellenza del Made in Italy e motore di occupazione e investimenti. È quanto emerso dal Tavolo permanente dell’Emilia-Romagna per il comparto tabacco, riunitosi in Regione con le organizzazioni sindacali nazionali e regionali, i rappresentanti delle filiere economiche, Confindustria e la Città Metropolitana di Bologna. Durante l’incontro è stata sottolineata la necessità che qualsiasi intervento sia preceduto da una valutazione d’impatto completa, rigorosa e fondata su evidenze, che consideri adeguatamente le conseguenze economiche, occupazionali, industriali e sociali delle misure ipotizzate.
“Prima di far precipitare decisioni che hanno un forte impatto industriale e occupazionale – ha sottolineato il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla – chiediamo agli organismi competenti europei e alle rappresentanze politiche tutte di fare un’attenta analisi delle conseguenze delle scelte che verranno adottate. Perché siamo parlando di una filiera italiana di eccellenza che vale circa 22mila occupati in agricoltura, oltre 20mila tra industria e servizi, più di 8mila Pmi fornitrici e 130mila persone nella distribuzione, con 2 miliardi di export sui prodotti senza combustione”.
Il Tavolo ha espresso apprezzamento per la posizione assunta dal Governo italiano, in linea con le valutazioni espresse dal Tavolo ai ministeri competenti, in risposta alle sollecitazioni avanzate nei mesi scorsi dalla filiera e dai territori interessati. In particolare, per la richiesta di subordinare ogni eventuale revisione a un’attenta valutazione dei benefici e degli impatti attesi e perché venga mantenuta la distinzione tra prodotti con e senza combustione, principio sul quale si è sviluppata la filiera agroindustriale italiana dei prodotti innovativi.
Una posizione che il Tavolo auspica venga sostenuta con determinazione in tutte le sedi europee. Infatti, è stata espressa preoccupazione anche rispetto alla proposta avanzata da alcuni Stati membri di introdurre misure estreme, in netto contrasto proprio con il principio di differenziazione, che rischierebbero di penalizzare la capacità innovativa e produttiva della filiera.
Al termine dell’incontro, si è concordato sulla necessità di inviare una lettera congiunta alla Commissione europea e alle altre Istituzioni europee coinvolte, per chiedere che ogni eventuale revisione della Tpd sia preceduta da un’adeguata valutazione d’impatto che consideri le conseguenze economiche, occupazionali e sociali delle misure prospettate. Il Tavolo ha inoltre promosso l’avvio di un confronto con gli altri territori e parti sociali parte della filiera, allo scopo di valutare possibili forme di coordinamento, per tutelare occupazione, investimenti e competitività.
– Foto di repertorio Regione Emilia Romagna –
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