La Regione stanzia 8 milioni per la gestione degli asili nidi e degli altri servizi educativi destinati alla prima infanzia

BOLOGNA (ITALPRESS) – Garantire la continuità per la gestione dei nidi e degli altri servizi educativi destinati alla prima infanzia, rafforzando la qualità e valorizzando le competenze degli operatori. È con questo obiettivo che la Giunta della Regione Emilia-Romagna, in attesa dell’assegnazione delle risorse nazionali, ha approvato il riparto ai Comuni e loro forme associative di 8 milioni di euro delle risorse del Fondo regionale 2026. Verranno assegnate In continuità con le programmazioni precedenti per il consolidamento e la qualificazione del sistema integrato dei servizi educativi per la prima infanzia.

“Come Regione confermiamo il nostro impegno concreto anche in una fase in cui non sono ancora state assegnate le risorse nazionali- dichiara l‘assessora alle Politiche per l’infanzia, Isabella Conti-. Abbiamo scelto di procedere con i fondi regionali per dare continuità alla programmazione dei Comuni e certezza ai servizi, con risorse aggiuntive per i territori montani e le realtà in cui siano presenti bambini con disabilità. Oltre al sostegno alla gestione, vogliamo continuare a investire sulla formazione degli educatori e sul coordinamento pedagogico, perché la qualità di un servizio educativo si misura prima di tutto nella capacità di accompagnare ogni bambina e ogni bambino nel proprio percorso di crescita”. 

Dei complessivi 8 milioni di euro, 7,2 milioni, pari al 90%, sono destinati al consolidamento e alla gestione dei servizi educativi pubblici e privati accreditati e/o in appalto, concessione o convenzione con gli enti locali. Le risorse sono ripartite sulla base del numero degli iscritti ai servizi educativi e, per i Centri per bambini e famiglie, del numero dei frequentanti. Nell’assegnazione sono inoltre previste quote aggiuntive a sostegno dei servizi nei Comuni montani e per la presenza di bambini con disabilità certificata o in fase di certificazione, con l’obiettivo di tenere conto delle specificità territoriali e dei maggiori bisogni educativi.

I restanti 800mila euro, pari al 10% del Fondo, sono destinati alla qualificazione del sistema educativo. Di questi, 300mila euro finanziano i Coordinamenti pedagogici territoriali, strumenti fondamentali per garantire coerenza, integrazione e qualità dell’offerta educativa; 500mila euro sono riservati alla formazione continua degli operatori dei servizi educativi, attraverso gli enti capofila degli ambiti distrettuali.

La programmazione avviene all’interno del nuovo Piano di azione nazionale per la promozione del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni per il quinquennio 2026-2030″, oggetto dell’Intesa sancita il 1^ ottobre scorso in Conferenza Unificata; attualmente non sono ancora stati approvati i decreti di assegnazione delle risorse relative al Fondo nazionale per il sistema integrato ZeroSei 2026.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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