Deficit al 3,1%, l’Italia resta nella procedura di infrazione
ROMA (ITALPRESS) - Il deficit delle Amministrazioni pubbliche scende al 3,1% del Pil nel 2025, dal 3,4% dell'anno precedente. Lo rileva l'Istat. Il rapporto, però, resta sopra la soglia del 3% fissata dalle regole europee: l'Italia, quindi, non riesce a uscire dalla procedura per deficit eccessivo aperta nel 2024. Una procedura che, se chiusa, avrebbe garantito margini di bilancio aggiuntivi, utilizzabili per accedere alla flessibilità europea su energia e difesa già dalla prossima Legge di bilancio. Sul fronte della crescita, il Pil italiano nel 2025 è aumentato dello 0,6% in volume, mentre la stima per il 2024 sale all'1,1%. Entrambi i dati sono stati rivisti al rialzo rispetto a quanto diffuso lo scorso marzo. A trainare l'economia sono stati soprattutto gli investimenti fissi lordi e i consumi delle famiglie, cresciuti dell'1%. In crescita anche le esportazioni, anche se il saldo con l'estero ha pesato negativamente sul Pil, per via di importazioni aumentate più rapidamente. Guardando ai settori, il quadro è positivo su tutta la linea: a guidare la crescita sono le costruzioni, seguite da agricoltura, silvicoltura e pesca, industria in senso stretto e servizi.
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