
ROMA (ITALPRESS/ECONOMIADELLOSPAZIO) – L’accesso allo spazio riutilizzabile continua ad attrarre capitali in un contesto in cui difesa, sicurezza e infrastrutture spaziali stanno diventando sempre più centrali nelle strategie industriali occidentali. In questo scenario, Dawn Aerospace ha chiuso un round di finanziamento di Serie B da 25 milioni di dollari, raggiungendo una valutazione post-money di 195 milioni di dollari e rafforzando i propri piani di crescita negli Stati Uniti e in Europa. L’operazione è stata guidata da Balerion Space Ventures e arriva in una fase di forte espansione per la società neozelandese-olandese, attiva nello sviluppo di sistemi di propulsione satellitare, velivoli spaziali riutilizzabili e tecnologie per il rifornimento in orbita.
A differenza di molte aziende del settore space-tech ancora concentrate principalmente sulla raccolta di capitali, Dawn Aerospace evidenzia una crescita commerciale già consolidata. Dal round di Serie A del 2022, i ricavi sono passati da meno di 3 milioni di dollari a oltre 15 milioni di dollari, con una crescita superiore al 90% negli ultimi dodici mesi e il raggiungimento di una posizione di flusso di cassa positivo.
Secondo l’amministratore delegato Stefan Powell, la raccolta non risponde a esigenze di sopravvivenza finanziaria ma alla volontà di accelerare programmi già in fase di sviluppo. “Essendo un’azienda con un flusso di cassa positivo, la raccolta di capitali mira ad accelerare la crescita di programmi in cui crediamo fermamente e che i nostri clienti attendono con impazienza”. L’azienda afferma inoltre di essere diventata il principale fornitore mondiale di propulsione chimica non tossica, con 200 propulsori operativi in orbita su oltre 50 satelliti.
Tra gli asset più rilevanti figura Aurora, il velivolo suborbitale sviluppato da Dawn Aerospace. Il programma rappresenta uno dei pilastri della strategia di lungo periodo orientata alla realizzazione di un sistema di trasporto spaziale con caratteristiche operative più vicine a quelle dell’aviazione tradizionale. Secondo l’azienda, Aurora ha già effettuato voli supersonici ed è diventato il primo velivolo sviluppato privatamente a superare la velocità del suono dopo il Concorde. Nei prossimi dodici mesi il programma dovrebbe raggiungere un ulteriore traguardo: diventare il primo veicolo capace di superare la linea di Kármán due volte nello stesso giorno. Parallelamente, Dawn Aerospace prevede di fornire allo Stato dell’Oklahoma una capacità operativa fino a Mach 3,7, nell’ambito di una partnership da 17 milioni di dollari le cui attività dovrebbero iniziare nel 2027.
La raccolta di capitale arriva in una fase di forte crescita degli investimenti pubblici destinati ai settori aerospaziale e della difesa. I Paesi europei membri della NATO hanno progressivamente aumentato la spesa militare oltre la soglia del 2% del PIL, mentre l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha ottenuto un bilancio record di 22,3 miliardi di euro, includendo tra le priorità anche la sicurezza spaziale. In questo contesto, tecnologie come velivoli ipersonici, sistemi spaziali riutilizzabili e infrastrutture di accesso rapido allo spazio stanno acquisendo una crescente rilevanza strategica. Dan Wallman, partner di Balerion Space Ventures, ha sottolineato la combinazione tra capacità tecnologiche e sostenibilità economica raggiunta dall’azienda.
“Dawn sta facendo ciò che pochi in questa categoria sono riusciti a fare: generare un reale fatturato commerciale e un percorso a spirale che va dalla propulsione e dal rifornimento in orbita, a un aereo spaziale ipersonico, fino al trasporto di carichi utili in orbita con modalità simili a quelle di un aereo, il tutto con una straordinaria efficienza del capitale”, conclude.
– Foto Ipa Agency –
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