LANZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Giada Donzel, dottoranda italiana di 31 anni, ha recentemente completato una visita accademica di sei mesi presso la Lanzhou University, nella provincia nord-occidentale cinese del Gansu, il suo terzo soggiorno in Cina nell’ultimo decennio.
Per lei, comprendere la Cina è stato un viaggio di scoperta durato un decennio, che l’ha portata dalle pendici delle Alpi fino al Gansu, lungo l’antica Via della seta, formandola come studiosa del turismo culturale rurale.
Il suo primo incontro con la Cina, nel 2016, le ha lasciato un’impressione indelebile. “Tutto ciò che vedevo brillava”, ha ricordato. Come studentessa italiana di lingua e letteratura cinese in scambio, trascorse quattro mesi in un’università di Pechino.
La perfetta fusione della capitale tra patrimonio antico e architettura futuristica, insieme alla sua vivace vita urbana, la lasciò senza fiato. “Ho incontrato nuove persone e ascoltato le loro storie. La loro vita di ogni giorno, a una persona come me, cresciuta in una piccola città, dava l’idea di nuovi paesaggi”, ha dichiarato la ragazza.
Queste esperienze hanno acceso il suo interesse a proseguire ancora gli studi in Cina. Nel 2018 si è iscritta alla Northeastern University di Shenyang per conseguire un master in giurisprudenza. Immergendosi nella vita locale, ha iniziato a immaginare un carriera futura nel Paese dopo la laurea.
La sua ammirazione per la Cina si basa su una serie di fattori. Giada ha trovato la profondità della cultura cinese inesauribile, capace di offrire nuove scoperte ogni giorno. Ha anche osservato le risonanze culturali tra Cina e Italia — un’attenzione condivisa per la famiglia, il rispetto per gli anziani, una lunga storia e ricche tradizioni locali. “Questi elementi comuni rendono facile per gli italiani adattarsi alla vita in Cina”, ha affermato.
Il percorso accademico di Giada è stato costantemente guidato dalla sua passione per la cultura cinese. La scelta di specializzarsi in lingua e letteratura cinese durante gli studi universitari era dettata dal desiderio di comprendere una cultura diversa. Per la sua ricerca di dottorato ha scelto di concentrarsi sullo sviluppo del turismo culturale in Cina.
Nel settembre 2025 Giada è arrivata nel Paese per il suo terzo soggiorno, questa volta come visiting scholar presso il Center for Italy Studies della Lanzhou University. Questo viaggio aveva un chiaro scopo accademico: condurre una ricerca sul campo sullo sviluppo del turismo culturale rurale in Cina, a sostegno della sua tesi di dottorato.
A Lanzhou, capoluogo del Gansu, Giada ha acquisito preziose conoscenze sugli sforzi della Cina per la rivitalizzazione rurale. Ha osservato in prima persona la rapida trasformazione del Paese: il continuo miglioramento dei prodotti di consumo, la crescente presenza di veicoli elettrici sulle strade e l’espansione degli impianti di energia solare ed eolica fuori dalle città, tutte testimonianze del progresso tecnologico.
Ai suoi occhi, Lanzhou è un luogo in cui storia e modernità convergono.
Negli ultimi sei mesi, oltre che nel Gansu, la sua ricerca l’ha portata nella regione autonoma del Ningxia Hui e nella provincia del Guizhou. Il suo lavoro sul campo si è concentrato sulle infrastrutture turistiche locali, sui modelli commerciali e sulle tradizioni culinarie, con l’obiettivo di decifrare i fondamenti accademici delle pratiche cinesi di rivitalizzazione rurale.
“Ogni regione della Cina presenta il suo paesaggio unico e un patrimonio culturale proprio, che offrono ricche risorse per il turismo rurale”, ha osservato
Guardando avanti, Giada ha una visione chiara per il suo futuro. “Lo sviluppo economico della Cina è forte e ci sono molte opportunità”, ha affermato, esprimendo un profondo attaccamento al Paese. Aspira a costruire, attraverso il suo lavoro, un ponte di scambio culturale tra Italia e Cina, aiutando più italiani a scoprire e apprezzare la Cina e, allo stesso tempo, facendo conoscere la cultura italiana a più amici cinesi.
“Molti giovani italiani sono desiderosi di esplorare la Cina, ma i corsi disponibili in Italia sul Paese non sono per nulla sufficienti a soddisfare la loro curiosità”, ha dichiarato la dottoranda. “Questo mi fa sentire di avere una missione”.
(ITALPRESS).




















