BARI (ITALPRESS) – Un investimento da tre milioni di euro per sostenere i gruppi informali di pugliesi tra i 18 e i 29 anni e stimolarne la partecipazione civica e sociale, premiando le idee innovative e inclusive e favorendo l’occupabilità attraverso esperienze pratiche di progettazione e lavoro di gruppo. È questo il senso di “GO! – Generazione in Orbita”, la nuova misura della sezione Politiche giovanili della Regione Puglia, in collaborazione con ARTI Puglia, presentata questa mattina a Bari, nel palazzo della presidenza. Nel dettaglio, la misura consente a gruppi composti da almeno cinque giovani residenti in Puglia di candidarsi con proposte della durata compresa tra 6 e 12 mesi. I progetti candidabili possono spaziare dalla creazione di officine di riciclo creativo alla valorizzazione del patrimonio culturale attraverso cammini narrativi, mappe interattive e racconti di comunità, azioni di street art partecipata per promuovere cittadinanza attiva e legalità o ancora community radio e studi di podcast come strumenti di espressione, racconto e inclusione. Ai gruppi selezionati sarà destinato un contributo economico fino a 7360, che possono salire a oltre 10mila in caso sia prevista la figura di un mentore.
Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti, tra gli altri il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, e il vicepresidente con delega alle Politiche giovanili Cristian Casili. “Questa misura innovativa – ha spiegato Decaro – va nel solco delle attività che sono state fatte per le politiche giovanili in tutti questi anni in Regione Puglia e tende a tenere insieme le relazioni e le idee. Basta un’idea e cinque giovani che si mettono in relazione tra di loro, con un progetto e un mediatore che li accompagna in questo percorso. Sono stati stanziati tre milioni di euro, 10mila euro per ogni idea. Sono progetti a bassa soglia, nel senso che c’è poca burocrazia e molta inventiva da parte dei ragazzi. Diamo loro la possibilità di mettere a frutto un’idea o di scoprire un talento”. “In questi anni – ha proseguito – abbiamo puntato molto sui talenti della nostra regione. Questa volta vogliamo puntare sulla scoperta dei talenti. Magari i ragazzi non sanno di averne uno: con questa possibilità scoprono di avere un talento e un progetto nuovo, che spero sia efficace, come è accaduto in questi anni. Soprattutto negli ultimi mesi, abbiamo ascoltato 4000 giovani prima di arrivare a questo progetto, che sarà uno dei tanti che metteremo a disposizione dei ragazzi all’interno della nostra comunità. Alla fine del percorso, come è capitato per altri progetti di politiche giovanili nella nostra Regione, magari verrà fuori un’idea innovativa per un’attività lavorativa o per un’attività legata al sociale. La possibilità di aprire una struttura dipenderà molto dalle idee. Questo progetto tende a scoprire le idee dei ragazzi: non è un progetto che mette risorse a disposizione su un’idea originale, ma sulla possibilità dei ragazzi di stare insieme e, stando insieme, di valorizzare i loro talenti”.
“L’obiettivo – ha sottolineato Casili – è non far andare via i giovani. Il loro è un esodo molto importante. I giovani vanno via perché non sono accompagnati da iniziative come questa, che ha l’obiettivo di coadiuvare, accompagnare e valorizzare le loro idee. Questo si incastona all’interno di un’attività molto più complessa che noi abbiamo già iniziato e che miglioreremo, che è quella appunto dei nodi di Galattica. Abbiamo 90 nodi di Galattica, il Servizio civile regionale che coadiuva queste azioni, e tutto ciò servirà proprio a contrastare il fenomeno di esodo giovanile che tanto pesa sulla Regione Puglia”. “Attraverso questa misura”, ha concluso, “che noi finanziamo con 33 milioni di euro consapevolmente, perché avevamo molte altre risorse da mettere a terra, vogliamo che questa prima annualità sia un’annualità di confronto, un esperimento. Dopodiché, se la misura sarà efficace, come noi misureremo attraverso gli impatti sociali, punteremo con forza a rifinanziarla con più risorse. In questa prima fase capiremo quali saranno effettivamente gli impatti della misura, quanto sarà attrattiva, quanto servirà ad attivare queste idee”.
– foto xa2/Italpress –
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