Dalla Febaf le priorità della comunità finanziaria italiana

INNOCENZO CIPOLLETTA PRESIDENTE FEBAF

Modifiche alle attuali versioni delle regolamentazioni europee su banche (con Basilea III) e assicurazioni (con Solvency II) per consentir loro di contribuire adeguatamente al finanziamento dell’economia reale; la richiesta di accelerare sull’attuazione dell’Unione dei Mercati dei Capitali (CMU) collegata all’esigenza di un’adeguata capitalizzazione delle imprese; una regolamentazione sulla “transizione gemella” – verde e digitale – che assicuri parità di condizioni tra operatori e che non addossi al settore finanziario responsabilità sproporzionate in tema di sostenibilità. Sono alcune delle priorità per l’agenda europea 2021-2022 che saranno presentate domani al Rome Investment Forum, il dibattito annuale internazionale di FeBAF – quest’anno in formato “phygital” – dedicato agli investimenti, alla crescita e al futuro dell’Italia e dell’Unione Europea. Il documento chiede di “dare piena, rapida e coerente attuazione a Next Gen EU, il più imponente piano di rilancio mai progettato e avviato dall’Unione Europea”. L’attuazione dei PNRR, a partire da quello italiano – si legge nell’introduzione – “è condizione necessaria di rilancio, ma non sufficiente se non si integra (a monte) in un quadro più complessivo di riforme dell’architettura istituzionale dell’Unione Europea e (a valle) in un insieme coerente e concreto di misure alle quali il mondo della finanza può offrire un significativo contributo”. Il position paper si concentra “a valle” dei processi istituzionali, ossia sulle misure che, se opportunamente tradotte in legislazione, consentono a banche, assicurazioni e fondi di contribuire nel modo più efficace alla ripresa e ad una giusta transizione. “In questa lunga fase emergenziale si è reso evidente il legame tra settore finanziario ed economia reale”, per il presidente di FeBAF, Innocenzo Cipolletta. “Banche, assicurazioni, fondi, società che contribuiscono al funzionamento dei mercati sono una cinghia di trasmissione delle politiche economiche e monetarie che deve girare senza sabbia nell’ingranaggio – ha aggiunto – e le priorità concrete individuate insieme alle nostre tredici associate sono una proposta articolata finalizzata al rilancio dopo l’emergenza pandemica”. Il paper sarà presentato domani al Rome Investment Forum, dove la partecipazione in remoto di 40 speaker convivrà con la presenza negli studi romani di 20 commentatori che animeranno la discussione. Quattro le sessioni del forum, simbolicamente centrate su Roma, Bruxelles, Londra e Washington in un progressivo allargamento del campo d’azione dal nostro Paese tra Unione Europea ed equilibri geopolitici globali. Al centro del dibattito, le risposte alla pandemia attivate dai Paesi e dall’Unione europea con Next Gen EU.
(ITALPRESS).

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