Dal gruppo della Lega in Regione Lombardia una proposta di legge contro le moschee abusive

MILANO (ITALPRESS) – Oggi il gruppo consiliare della Lega in Regione Lombardia ha presentato ufficialmente la proposta di legge regionale per porre un freno alle moschee abusive. Il testo, firmato e illustrato dal capogruppo della lega in consiglio regionale Alessandro Corbetta, è presentato assieme all’europarlamentare Silvia Sardone e al vicepremier e ministro alle infrastrutture e trasporti Matteo Salvini. “La battaglia per la difesa delle nostre tradizioni cristiane è una battaglia lunga che risale ai tempi di Bossi. Abbiamo sempre voluto essere concreti nella difesa delle nostre identità, fin da quando nel 2015 avevamo approvato la prima legge a riguardo”, ha sottolineato Corbetta. Il primo punto della proposta riguarda l’obbligo di sottoscrivere un’intesa con lo Stato italiano che comporti il rispetto delle leggi di questo Paese. “Come ha più volte ribadito il ministro Salvini, senza un’intesa con lo Stato niente nuove moschee. Non si può aprire una moschea senza un concordato con lo Stato”, ha sottolineato Corbetta. Il secondo punto principale della proposta punta ad impedire non solo il proliferare di moschee abusive, ma anche che le stesse vengano nascoste dietro l’insegna di centri culturali. Non sarà quindi possibile aggirare le norme urbanistiche trasformando capannoni, negozi, magazzini o sedi associative in luoghi di preghiera. Conterà soltanto l’utilizzo effettivo degli immobili, anche quando non vengono realizzati lavori edilizi.

Sul contrasto agli abusi, si punta un rafforzamento dei poteri dei sindaci: questi potranno quindi applicare sanzioni e adottare provvedimenti per impedire la prosecuzione di attività abusive. Il gruppo consiliare della Lega ha poi voluto sottolineare un principio: libertà di culto non significa libertà di fare quello che si vuole. In termini concreti, ogni insediamento religioso dovrà rispettare le regole urbanistiche e la vivibilità dei quartieri. Parcheggi, traffico, affollamento e concentrazione di luoghi di culto dovranno essere valutati per verificare la compatibilità delle attività religiose con il territorio. Ultimo punto, ma non per importanza, è la trasparenza. Il testo prevede infatti l’obbligo di autocertificazione sui finanziamenti ricevuti per l’acquisto di uno stabile, così che i flussi finanziari siano tracciati”. Riferendosi alle contestazioni del Partito Democratico prima della conferenza, Sardone ha commentato che “il PD e Majorino (capogruppo dem in Regione Lombardia) hanno una strana concezione della democrazia. Evidentemente sono preoccupati per Milano. Ma ormai è evidente che la sinistra è succube delle associazioni islamiche e sanno che possono essere un bacino elettorale all’avvicinarsi delle elezioni”. Per l’europarlamentare e candidata sindaco di Milano, il contrasto alle moschee abusive nel capoluogo lombardo è una battaglia importante dal momento che in città “ce ne sono 20, 4 solo in via Padova. E alcune hanno anche legami con personaggi come Hannoun”.

“Come sindaco di Milano, Silvia saprà porre rimedio ai 20 abusi. Il tema di oggi mi portava ieri a Padova per un problema simile: un’ex galleria D’arte trasformata in moschea abusiva e illegale in mezzo alle case, con ingressi separati per uomini e donne – ha dichiarato Salvini – L’8 marzo tutti in piazza, ma non puoi essere pro islam e pro diritti delle donne. Nelle chiese uomini e donne entrano tutti dallo stesso portone, mentre nelle moschee le donne entrano di nascosto coperte in maniera indegna”. Il vicepremier ha poi aggiunto che “questa è una valida proposta normativa che proporremo a tutte le regioni in cui la Lega è al governo. Lo faremo per dare più poteri ai sindaci che altrimenti sarebbero disarmati”.

– foto xh7/Italpress –

(ITALPRESS).

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