Crosetto “Hormuz e Ucraina? Ne abbiamo abbastanza delle guerre” / Video

PALERMO (ITALPRESS) – “L’impegno della Marina viene ricordato in una giornata come quella di oggi. Nessuno sa che in questo momento, in giro per il mondo e a migliaia di chilometri di distanza, ci sono persone che stanno difendendo gli interessi dell’Italia, magari lontani anche sei mesi dalle proprie famiglie. Nessuno conosce qual è l’impegno dei militari e bisogna ricordarlo ogni tanto”. Queste le parole del ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervenuto a margine della cerimonia per la Giornata Della Marina 2026, celebrata nei pressi del molo Vittorio Veneto del Porto di Palermo.

“La giornata della Marina ha un valore ancora più importante in un periodo come quello che stiamo vivendo perché abbiamo ben chiaro cosa significa presidiare stretti fondamentali come quello di Hormuz ma dai quali dipende la nostra vita quotidiana, la nostra economia e la sicurezza delle nostre famiglie – prosegue il ministro -. Sapere che ci sono uomini e donne che hanno giurato di fare questo per la loro vita e che la Marina Italiana presidia la nostra sicurezza anche in posti lontani migliaia di chilometri credo sia una cosa da ricordare e spiegare ai nostri cittadini. Navi come la Schergat – aggiunge in merito alla nave che ha ricevuto l’onorificenza della bandiera di combattimento – garantiscono la sicurezza dei traffici commerciali e hanno difeso nel Mar Rosso tutte le imbarcazioni che portavano merci italiane dagli attacchi degli Houthi. La Marina del futuro parte dallo spazio e controlla fino ai fondali marini, da dove passa la nostra capacità di essere connessi a internet ma anche quella di scaldarci attraverso i gasdotti. La Marina deve organizzarsi tecnologicamente sempre di più, con un personale sempre più capace di fare cose diverse rispetto a quelle che fa oggi”.

L’abbattimento dell’Apache dell’Iran? Una situazione complicata da mesi, con Trump – ricorda – che ha parlato di una reazione americana come il minimo che si potesse fare in seguito a una situazione di quel tipo. Ciò significa che continua a essere aperto a un dialogo di pace che speriamo si concretizzi, perché sono troppe settimane che le volontà delle due parti non si concretizzano. È arrivato il momento da parte di tutti di arrivare a una conclusione, noi restiamo pronti a fare il lavoro successivo al raggiungimento della pace, ossia far riprendere il passaggio per Hormuz. Tutto ciò vale anche per il conflitto russo-ucraino – sottolinea Crosetto -. Questo Paese, io per primo, ne ha abbastanza di guerre. Ogni famiglia italiana, così come la nostra economia e le imprese, stanno pagando un prezzo che non ha senso pagare per queste guerre. Ogni giorno – rammenta in chiusura – sul fronte ucraino ci sono oltre mille persone tra feriti e morti, è una cosa intollerabile che dopo migliaia di anni alle spalle di umanità ci si ritrovi con un conflitto così al centro dell’Europa. Per questo dobbiamo porgli rimedio prima possibile”.

-Foto screenshot video xi6/Italpress-
(ITALPRESS).

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