BERNA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – L’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado ha precisato che l’Italia non ha intenzione di pagare i conti inviati dall’ospedale di Sion per un importo totale di più di 100.000 franchi “per un solo giorno di ricovero, il primo gennaio”. Lo riporta il Corriere del Ticino, che ha raggiunto il capo della missione diplomatica dopo l’incontro avuto con il presidente del Consiglio di Stato vallesano, Mathias Reynard.
L’ambasciatore ha poi ricordato, sempre secondo quanto riferisce il giornale svizzero, che all’ospedale Niguarda di Milano “sono stati elitrasportati e curati per mesi, non per un giorno solo, due cittadini svizzeri con costi di gran lunga superiori, ma che ciò nonostante nessun rimborso verrà richiesto né a loro, né alla LAMal né ai loro Cantoni”.
“Apprendo da notizie di stampa che le autorità svizzere hanno intenzione di chiedere all’Italia il pagamento delle esose spese mediche che l’ospedale di Sion avrebbe sostenuto per i ricoveri, anche di poche ore, di alcuni ragazzi rimasti feriti nell’incendio di Crans-Montana. Se questa ignobile richiesta dovesse essere formalizzata, annuncio fin da ora che l’Italia la respingerà al mittente e che non le darà alcun seguito. Confido nel senso di responsabilità delle autorità svizzere e mi auguro che la notizia si riveli del tutto infondata”. Così sui social la premier Giorgia Meloni.
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