PALERMO (ITALPRESS) – “Il ruolo svolto dalla Corte dei conti, pungolo a volte fastidioso per chi amministra, volto a ricondurre i conti degli enti pubblici verso un percorso virtuoso, si appalesa invero come garanzia per la tutela dei diritti della collettività”. Così la presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione Siciliana, Anna Luisa Carra, nel corso della sua relazione nella cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 della Sezione Giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione Siciliana che si è svolta a Palazzo Steri. “La tutela sotto ogni profilo delle risorse pubbliche frutto del prelievo fiscale è la vera, reale garanzia che situazioni di emergenza come quelle occorse a Niscemi possano trovare risposta dalle istituzioni chiamate ad intervenire”. Il tutto diventa più rapido nel caso in cui “le risorse pubbliche necessarie siano allocate in bilanci sani e trasparenti, gestiti da un apparato organizzativo efficiente nel rispetto delle leggi. Enti con bilanci deficitari, non in grado di sostenere risorse umane sufficienti allo svolgimento dei compiti affidati – pur animati da autentico spirito di solidarietà – difficilmente potranno fornire risposte serie alle esigenze di servizi dei cittadini più disagiati, vuoi a causa di calamita naturali, vuoi in forza di situazioni di precarietà sociale e sanitaria, ma sicuramente non potranno fornire risposte durature alle problematiche strutturali che hanno dato luogo alle situazioni di disagio o emergenziali, al fine di prevenirne il ripetersi”.
Poi, in riferimento alle popolazioni siciliane recentemente colpite dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi “non ho accennato a questi episodi per retorica o sentimentalismo, ma perché in queste circostanze emerge plasticamente il ruolo che la Costituzione affida alla Corte dei conti e che deve orientare come una bussola ogni magistrato contabile, ovvero essere sempre il garante della sana gestione finanziaria delle risorse pubbliche e del buon andamento dell’azione amministrativa: sia attraverso le funzioni di controllo, focalizzate sugli atti e sulle gestioni pubbliche nella loro dimensione oggettiva che con I’esercizio della giurisdizione, al fine di ripristinare le risorse pubbliche depauperate dalle condotte e dai comportamenti soggettivi di chi svolge l’attività di amministrazione e di gestione delle stesse”.
CARRA “DA SCUDO ERARIALE NON SI REGISTRANO RISULTATI APPREZZABILI”
“Ad oltre cinque anni di distanza dall’introduzione del cosiddetto ‘scudo erariale’ in forza del quale è stata esclusa la perseguibilità delle condotte commissive gravemente colpose, con eccezione per quelle omissive, nel precipuo intento di incentivare il funzionario che agisce e non quello inerte, non si registrano apprezzabili risultati né in termini di accelerazione dell’andamento del Pnrr né sul funzionamento in generale delle pubbliche amministrazioni in tutti quei settori (rilascio di certificati, autorizzazioni, concessioni, sanatorie, liste di attesa in campo sanitario, rimborsi della P.A., ottemperanza alle sentenze di condanna) tradizionalmente rallentati dalla cosiddetta burocrazia difensiva”.
CONDANNE PER OLTRE 11 MILIONI DI EURO
La Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione siciliana nel 2025 ha tenuto 33 udienze pubbliche collegiali per la trattazione promiscua dei giudizi di responsabilità amministrativa, di conto e a istanza di parte e 21 udienze camerali collegiali. In composizione monocratica ha tenuto 67 udienze. Sono state emesse complessivamente 397 sentenze, 157 ordinanze, 15 decreti, 37 ordinanze fuori udienza e 92 decreti fuori udienza. Questo emerge dalla relazione della presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione Siciliana, Anna Luisa Carra, letta nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 della Sezione Giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione Siciliana, a Palazzo Steri, a Palermo. Per il rito ordinario dei giudizi di responsabilità amministrativa sono state emesse 96 sentenze nei confronti di 238 convenuti: di queste, 62 di condanna, 15 di assoluzione e 19 con altra formula. L’importo delle condanne ammonta a 11.328.253, di cui 34.693 euro relativi ai riti abbreviati. La Procura regionale ha richiesto 9 sequestri conservativi. Per i giudizi di conto, sono state emesse 25 sentenze con varie formule con importo delle condanne che ammonta a 399.166 euro. Su giudizi a istanza di parte, sono state emesse 3 sentenze con varie formule con importo condanna che ammonta a 94.863 euro. In materia di pensioni, 273 sentenze, 7 ordinanze di sospensiva, 147 ordinanze istruttorie; di queste, 60 per consulenze in materia medico-legale.
SINDACO PALERMO “RICONOSCIUTO PIANO RIEQUILIBRIO DEL COMUNE”
“Desidero rivolgere il mio augurio di buon lavoro ai magistrati della Corte dei Conti per l’anno giudiziario che si apre oggi, nella consapevolezza del ruolo fondamentale che la magistratura contabile svolge a tutela della corretta gestione delle risorse pubbliche e della trasparenza amministrativa. In questo contesto, ho particolarmente apprezzato le parole espresse nella relazione della presidente della Sezione di controllo, Maria Rachele Aronica, che ha evidenziato l’approvazione da parte della Corte dei Conti del Piano di riequilibrio del Comune di Palermo. Si tratta di un passaggio molto importante per la nostra città, anche perché il piano è articolato su un orizzonte temporale di 10 anni e non più di 20, e perché il Collegio ha riconosciuto e valorizzato la progressiva riduzione del disavanzo dell’Ente”. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti – Sezione giurisdizionale per la Sicilia. “Come sottolineato nella stessa relazione, l’approvazione del Piano è stata resa possibile soprattutto grazie al miglioramento complessivo della situazione finanziaria del Comune – ha aggiunto -. Si tratta di annotazioni che apprezziamo molto, perché testimoniano il grande lavoro svolto dall’amministrazione comunale in questi anni e certificano il percorso di risanamento intrapreso. Nonostante la presenza di qualche detrattore, questi riconoscimenti autorevoli dimostrano come siano state progressivamente superate le criticità economiche che questa amministrazione ha trovato al momento del suo insediamento nel 2022. Continueremo su questa strada con determinazione, nell’interesse della città e dei palermitani”
– Foto xd6/Italpress –
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