ROMA (ITALPRESS) – “L’Economia del mare si conferma una componente strategica del sistema produttivo nazionale, con un valore complessivo di 224,9 miliardi di euro, pari all’11,4% del Pil italiano e un valore aggiunto diretto di 78,9 miliardi di euro”. Lo afferma Mario Zanetti, presidente di Confitarma, all’assemblea pubblica per i 125 anni della Confederazione Italiana degli Armatori, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“La flotta rappresentata da Confitarma abbraccia tutte le tipologie di naviglio e di attività sul mare, operando in ogni area geografica e svolgendo un ruolo chiave nelle attività marittime mondiali”, sottolinea Zanetti, evidenziando il contributo dello shipping agli approvvigionamenti e alla continuità delle catene produttive e logistiche. Nel 2024, le attività legate alle crociere hanno generato un impatto economico complessivo di 18,1 miliardi di euro, contribuendo per 7,3 miliardi al Pil e sostenendo circa 113 mila posti di lavoro. “Oltre l’80% delle merci scambiate nel mondo viene trasportato via mare su rotte che collegano i grandi hub portuali di Asia, Europa e Americhe”.
“Negli ultimi anni, la pandemia, la guerra in Ucraina, le tensioni commerciali, gli attacchi al naviglio mercantile nel Mar Rosso e la crisi nello Stretto di Hormuz hanno mostrato come le instabilità regionali possano assumere rapidamente una dimensione globale e compromettere l’ordinario funzionamento delle catene logistiche”, osserva Zanetti. “Per un’economia aperta e orientata alle esportazioni come quella italiana, tutelare la libertà di navigazione significa difendere la continuità produttiva, la sicurezza energetica e la competitività del Paese”.
I 125 anni di Confitarma, che ricorrono nell’anno dell’ottantesimo anniversario della Repubblica italiana, rappresentano anche un’occasione per guardare alle sfide future. “Un futuro che si costruisce affrontando oggi le tensioni geopolitiche, l’evoluzione degli equilibri commerciali, la transizione energetica e digitale, le nuove esigenze di sicurezza e resilienza delle catene logistiche, la crescita delle competenze e la valorizzazione della componente umana”. “È questa la prospettiva che orienta l’azione di Confitarma, impegnata a rappresentare le esigenze delle imprese armatoriali nazionali e a contribuire, attraverso il confronto con le istituzioni e con le altre componenti del cluster marittimo, alla definizione di scelte strategiche che riconoscano il valore economico, industriale e geopolitico dell’Economia del mare”, ha aggiunto.
Allarme sicurezza per le navi italiane dal vertice di Confitarma. Mario Zanetti ha fotografato l’impatto delle tensioni internazionali sui commerci nazionali (il 60% dell’import-export italiano viaggia via nave. “Oggi nel Mar Nero, nel Mar Rosso e nello Stretto di Hormuz, conflitti e tensioni geopolitiche minacciano la navigazione“, ha spiegato Zanetti, richiamando anche la recrudescenza della pirateria nel Corno d’Africa e nel Golfo di Guinea. Le deviazioni forzate delle rotte attorno al Capo di Buona Speranza “aumentano distanze e costi, allungando i tempi di consegna con ricadute su tutta l’economia”. Di fronte a questo scenario di incertezza, il Presidente degli armatori ha lanciato un appello all’Esecutivo: “Chiediamo al Governo di farsi promotore, in Europa, di un’Alleanza per la sicurezza e la libertà di navigazione” che garantisca una presenza coordinata delle Marine europee a tutela delle navi, degli equipaggi e delle infrastrutture sottomarine strategiche.
Durante la relazione d’apertura dell’Assemblea all’Eur, il Presidente Mario Zanetti ha anche messo nel mirino il sistema delle quote di emissione UE (ETS), giudicato “insufficiente sul terreno della competitività” e fonte di rischi di doppia tassazione. Secondo i dati del Centro Studi della Confederazione, l’ETS costerà all’armamento europeo oltre 16 miliardi di euro nel triennio 2024-2026 e circa 10 miliardi all’anno dal 2027. “Eppure, soltanto il 10 per cento di queste risorse tornerà al settore marittimo tra il 2030 e il 2040″, ha denunciato Zanetti, chiedendo alla Commissione Europea di ridiscutere i fondi e al Governo italiano di “reinvestire stabilmente nel settore i proventi ETS generati dal mare”. Un intervento necessario anche per frenare la fuga dalla bandiera italiana (ridotta del 30% in dieci anni), frenata da costi burocratici eccessivi: “La burocrazia della nostra bandiera può costare fino a 400 mila euro l’anno per singola nave”, ha aggiunto il Presidente, chiedendo semplificazioni immediate e certezza fiscale.
“Storia, orgoglio e visione dell’Italia che naviga”. Il Presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha chiuso con un forte richiamo all’identità industriale e patriottica il suo discorso all’Eur per i 125 anni della Confederazione marittima, rivolgendosi direttamente al Presidente della Repubblica presente in platea.
“La nostra è un’industria speciale. Dietro la capacità di generare sviluppo ci sono le scelte, gli investimenti e la responsabilità delle imprese che rappresentiamo. Siamo imprese che fanno industria”, ha rivendicato Zanetti. Tracciando il futuro del settore tra innovazione, transizione e attrazione dei giovani verso il lavoro marittimo, il Presidente ha rinnovato il patto con le istituzioni: “Signor Presidente Mattarella, continuare a investire, creare lavoro e collegare il Paese al mondo è il nostro modo di contribuire alla coesione nazionale e di servire la Repubblica. È l’impegno che oggi rinnoviamo”.
-Foto ufficio stampa Confitarma-
(ITALPRESS).









