PALERMO (ITALPRESS) – È già operativo da alcuni giorni il progetto “Imprese mai sole”, con le prime installazioni gratuite di telecamere di videosorveglianza negli esercizi commerciali che ne hanno fatto richiesta perché sono stati oggetto di atti intimidatori di natura estorsiva. L’iniziativa, lanciata nei giorni scorsi da Confcommercio Palermo, si è ulteriormente rafforzata grazie alla preziosa adesione di “Addiopizzo” e dello “Sportello di Solidarietà”, due realtà da anni impegnate con autorevolezza nell’assistenza, nell’accompagnamento alla denuncia e nella tutela delle vittime del racket delle estorsioni, che hanno messo al servizio del progetto la propria esperienza. Addiopizzo ha inoltre scelto di contribuire sostenendo il 50 per cento delle spese per i propri assistiti. “Imprese mai sole” garantisce un sostegno concreto e gratuito ai commercianti ed esercenti che, dopo avere subito minacce o richieste estorsive, scelgono di denunciare alle forze dell’ordine le intimidazioni ricevute. Altre richieste di aiuto sono attualmente al vaglio e i relativi interventi saranno attivati nei prossimi giorni. Il sostegno prevede l’installazione di sistemi di videosorveglianza all’interno delle attività commerciali e, nei casi in cui se ne ravvisi la necessità, anche l’attivazione di un servizio di vigilanza privata. Possono accedere al servizio tutti gli imprenditori che abbiano presentato denuncia, indipendentemente dall’iscrizione a Confcommercio.
“L’unione fa la forza e la mafia si combatte insieme – afferma Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo e vicepresidente nazionale con delega alla legalità –. Siamo lietissimi di avere realizzato un aiuto concreto, come comunità di imprenditori che si stringe attorno a chi ha denunciato. In questo modo dimostriamo che non lasciamo solo nessuno. La condivisione e il sostegno del progetto da parte di Addiopizzo e Sportello di Solidarietà rappresentano un tassello molto importante e confermano l’esistenza di un fronte comune contro il racket, che non vuole limitarsi a una solidarietà di facciata. Più questa rete sarà forte, più sarà difficile continuare a condizionare la libertà d’impresa. I primi interventi, in ausilio ad alcuni imprenditori che hanno subito intimidazioni, testimoniano che abbiamo intercettato un’esigenza concreta del territorio e che attraverso un impegno sempre più capillare è possibile incentivare le denunce antiracket alle forze dell’ordine. Non ci sostituiamo allo Stato e alle forze dell’ordine, ma questa è una battaglia troppo importante e vogliamo esserci e fare la nostra parte”.
– foto di repertorio ufficio stampa Confcommercio Palermo –
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