CAGLIARI (ITALPRESS) – “Dopo mesi di confronto serrato e di netta contrarietà rispetto alle ipotesi avanzate dal Governo, la Regione Sardegna, insieme alla Regione Campania, ha portato in Conferenza delle Regioni una propria proposta sui criteri di riparto dei fondi per i comuni montani, che sarà discussa la prossima settimana”. Lo dichiara l’assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda.
“Fin dall’inizio – afferma l’assessore – abbiamo contestato l’impianto di una norma che, riducendo il numero dei comuni montani secondo criteri che non riescono a inquadrare la varietà della montagna italiana, produce evidenti squilibri tra territori, penalizzando realtà come la Sardegna. La nostra posizione è stata chiara e coerente: non accettare criteri che amplificano le disuguaglianze”.
“La proposta della Sardegna e della Campania – spiega – interviene in modo puntuale sui criteri di riparto dei fondi. Poiché si insiste nell’individuare il numero dei comuni montani sui criteri di altitudine e pendenza, proponiamo nel riparto delle somme di attribuire maggiore peso alla superficie territoriale. È una scelta politica precisa: riconoscere la complessità amministrativa e i costi legati alla gestione di territori vasti, spesso fragili e meno infrastrutturati”, prosegue l’assessore.
Secondo le simulazioni effettuate, il modello elaborato dalle due Regioni permette di ridurre le distorsioni generate dalle proposte finora sul tavolo. “Il nostro intervento riduce le sperequazioni: si abbassano le quote più alte e si rafforzano quelle più basse, migliorando l’equilibrio complessivo senza stravolgere l’assetto esistente. Rendiamo il sistema più giusto. È un lavoro di riequilibrio”. “Anche variazioni percentuali contenute producono effetti rilevanti – continua l’esponente della Giunta – soprattutto per quei territori che finora risultavano penalizzati. Non a caso, dalle nostre simulazioni emerge che circa 11 regioni beneficerebbero di un incremento delle risorse, mentre solo 8 registrerebbero una lieve riduzione”.
“La Sardegna – conclude l’assessore Spanedda – continuerà a portare avanti con determinazione questa battaglia di equità istituzionale. In questi mesi abbiamo rappresentato con forza le ragioni dei nostri territori, contrapponendoci a un modello che non condividiamo. Oggi mettiamo sul tavolo una proposta capace di rimediare ad alcune storture, che dimostra come sia possibile ancora cercare equilibrio, con responsabilità e rispetto delle specificità territoriali”.
– Foto Regione Sardegna –
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