Oggi i colloqui tra Iran e Usa in Oman, Araghchi “Entriamo con occhi aperti e buona fede”

Mandatory Credit: Photo by Iranian Foreign Ministry/ZUMA Press Wire/Shutterstock (16330474c) Iranian Foreign Minister ABBAS ARAGHCHI speaks during an interview with The Fox News Channel (FNC) in Tehran. Iranian Foreign Minister Abbas Araghchi, Tehran, Iran - 15 Jan 2026

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato oggi, tramite il suo account su X, che l’Iran affronta la fase diplomatica con gli Stati Uniti “con occhi aperti e una memoria che include quanto accaduto lo scorso anno”. Araghchi ha invocato il “rispetto reciproco” in vista dell’avvio delle negoziazioni con Washington in Oman, sottolineando: “Ci impegneremo con buona fede e difenderemo i nostri diritti. Il rispetto reciproco e l’interesse comune non sono solo parole, ma una necessità imprescindibile”. Oggi si tengono a Muscat, capitale dell’Oman, colloqui di altissimo livello tra Iran e Stati Uniti sul programma nucleare di Teheran. Nonostante l’impegno dichiarato da entrambe le parti a rilanciare la diplomazia per disinnescare la lunga disputa nucleare con l’Occidente, persistono divergenze significative sull’agenda, rendendo difficile un progresso concreto in un contesto di crescenti timori per un’escalation militare regionale in Medio Oriente.

Da parte iraniana, Araghchi – che guida la delegazione di Teheran – ha ribadito l’intenzione di limitare i negoziati alla questione nucleare e alla revoca delle sanzioni, entrando nei colloqui “da una posizione di forza” e con l’obiettivo di raggiungere un accordo equo e rispettoso. Gli Stati Uniti, rappresentati dall’inviato speciale per il Medio Oriente Steve Witkoff (accompagnato da Jared Kushner), spingono invece per un’agenda più ampia. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato mercoledì che Washington intende includere non solo il programma nucleare iraniano, ma anche i missili balistici, il sostegno a gruppi armati nella regione e il “trattamento del proprio popolo” da parte di Teheran.

Le discussioni, mediate dall’Oman (che ha ospitato in passato round precedenti), rappresentano il primo incontro diretto tra le parti dopo le tensioni culminate negli attacchi statunitensi alle installazioni nucleari iraniane nel giugno 2025. Entrambe le parti hanno rafforzato le posture militari nella regione, mentre leader arabi e mediorientali premono per evitare un nuovo conflitto. Il cambio di sede da Istanbul a Muscat, richiesto dall’Iran per garantire un formato bilaterale focalizzato sul nucleare, è stato accettato da Washington dopo intense pressioni diplomatiche regionali.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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