Ceuta, il ministro degli Esteri spagnolo: “La posizione dell’Italia dettata da ragioni elettorali”

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha dichiarato che la posizione del governo italiano nei confronti della crisi migratoria a Ceuta è stata “probabilmente dettata da interessi di parte” e da “esigenze elettorali interne”.

Secondo quanto riferisce il quotidiano El Pais, Albares ha aggiunto, in una conferenza stampa al termine dell’incontro con le autorità di Ceuta, che l’atteggiamento del governo italiano non è stato improntato alla “solidarietà e al sostegno”, come ha fatto, a suo avviso, “la stragrande maggioranza dei paesi dell’Unione europea”. Albares ha poi definito questa posizione “particolarmente sorprendente” perché l’Italia, ha ancora dichiarato, “è il Paese con il maggior numero di ingressi irregolari in Europa, il doppio rispetto alla Spagna”.

PRESIDENTE VIVAS “10 MILA ANCORA PRESENTI IN CITTÀ”

Il presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas, ha dichiarato che “Ceuta ha subito e continua a subire un’invasione”, parlando a proposito del massiccio flusso di migranti che si è verificato il 30 luglio. Vivas ha affermato che circa 10.000 persone che hanno partecipato a tale “invasione” sono ancora presenti a Ceuta, una situazione che, a suo parere, “rende la situazione insostenibile” e provoca un sentimento di “indignazione, preoccupazione e abbandono” tra la popolazione di Ceuta. Lo riferisce il quotidiano El Pais, precisando che Vivas ha avuto oggi un incontro con il ministro spagnolo degli Affari Esteri, José Manuel Albares. Il presidente di Ceuta ha dichiarato di lasciare l’incontro con due “buone notizie”. La prima è che verrà trasmesso il messaggio che “l’unica opzione per coloro che sono arrivati è l’espulsione, sia adulti che minori”, con l’obiettivo di garantire che “nessuno si illuda di poter ottenere ciò che desidera venendo a Ceuta”. Il secondo punto, ha sottolineato, è che “il Marocco è disposto a facilitare il ritorno di queste persone, sia adulti che minori”. Vivas ha poi chiesto “garanzie in merito alle tempistiche” e ha esortato il governo a istituire “i meccanismi necessari affinché ciò avvenga”.

SALVINI “PRIMA DI RIMANDARE INDIETRO LA GERMANIA PENSI A ONG”

“Invitiamo gli amici tedeschi a riportarsi in patria tutte le navi delle Ong tedesche che hanno preso l’Italia per un campo profughi. Quindi prima di rimandarci indietro anche una sola persona, tolgano la bandiera tedesca a queste Ong che sostanzialmente fanno trasporto di esseri umani dal Nord Africa all’Italia. Fatto questo, riparleremo di tutto”. Così il vicepremier, ministro, Matteo Salvini, a margine della visita al cantiere della nuova stazione ferroviaria al Pigneto a Roma, su possibili frizioni con la Germania sul tema dei migranti. “Lo stesso vale per la Spagna: è chiaro che se prima regolarizzi mezzo milione immigrati irregolari e poi in un fine settimana te ne arrivano 7mila, tra cui 4-5mila nascosti e tra i quali anche infiltrazioni terroristiche potenziali, lezioni da Madrid o da Berlino noi non ne prendiamo. Prima sistemassero i problemi in Spagna e in Germania e poi parliamo di arresti“, ha aggiunto.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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