A San Siro la cerimonia di apertura di Milano-Cortina, in corso la sfilata diffusa degli atleti. Mattarella arriva su tram guidato da Valentino Rossi

MILANO (ITALPRESS) – E’ in corso la cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 allo stadio San Siro. Alle 20.22 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto il suo ingresso nello stadio per sedersi in tribuna al fianco della Presidente del CIO, Kirsty Coventry, accolto da un’ovazione.

Mattarella è “arrivato” in tram alle Olimpiadi. E’ stata questa l’entrata, a sorpresa, del Presidente della Repubblica, che caratterizza il prologo della cerimonia d’apertura. Con un autista d’eccezione: Valentino Rossi. Un filmato che vede il Presidente della Repubblica seduto come un comune cittadino, su un tram su cui salgono e scendono comuni cittadini, ma anche passeggeri speciali: gli orchestrali del Teatro La Scala o atlete e atleti con gli sci. Quando Mattarella scende, si accorge che il tram è stato condotto da un autista d’eccezione: Valentino Rossi in perfetta divisa da tranviere. Con un saluto al pluricampione mondiale di motociclismo si conclude il viaggio di questo tram davvero speciale.

Gli atleti hanno quindi iniziato, alle 20.40, la sfilata all’interno di San Siro. Per la prima volta nella storia dei Giochi Olimpici, la parata degli atleti si svolge in forma diffusa, coinvolgendo le sedi di gara di Milano, Livigno, Predazzo e Cortina. Prima delle 92 delegazioni a sfilare, come da protocollo olimpico, è la Grecia.

Non è mancato qualche fischio durante la sfilata della delegazione israeliana a San Siro. Israele, che nello stadio milanese era guidata dalla pattinatrice di figura Mariia Seniuk e contava altri tre atleti, ha sfilato anche a Cortina con Jared Firestone, atleta dello skeleton, come altro portabandiera.

GLI ALTRI MOMENTI PRINCIPALI DELLA CERIMONIA

La Cerimonia si è aperta con un un video, un racconto per immagini e suoni che restituisce l’essenza dell’Italia e dell’Armonia che la abita. È un’Italia illuminata dal sole, accarezzata dalla neve, autentica e imperfetta, capace di trasformare la semplicità in linguaggio e la vita di ogni giorno in Armonia. Il numero 20 ha dato inizio al conto alla rovescia: sugli schermi immagini broadcast di Milano e Cortina fino allo 0, sincronizzato con i braccialetti luminosi del pubblico fino a quando lo zero si è trasformato nella “O” di Armonia, segnando l’inizio della cerimonia.

Omaggio a Raffaella Carrà nella seconda sezione della prima parta della cerimonia (Armonia italiana): la fantasia. La cantante, attrice, ballerina e presentatrice, ha rivoluzionato il linguaggio dell’intrattenimento in Italia. Il segmento era stato aperto da una direttrice d’orchestra, interpretata dall’attrice Matilda De Angelis, che, ispirata dai tre dei grandi maestri della musica lirica italiana – Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Gioachino Rossini – dà inizio alla Sinfonia della Fantasia, interpretata da un gruppo di Note danzanti.

Una grande sfilata corale di personaggi ha poi animato lo show. I personaggi sono ispirati a categorie simboliche dell’immaginario e della creatività italiana, in cui storia, cultura e fantasia convivono in un unico racconto visivo. I riferimenti includono: l’Antica Roma, la cucina italiana, la moda, la letteratura, Il 500 e il Rinascimento, l’architettura, il design, il Carnevale di Venezia.

Mariah Carey, una delle star internazionali, ha quindi cantato “Nel blu, dipinto di blu”. La cantante si è poi esibita con uno dei suoi brani più iconici, “Nothing Is Impossible”, canzone simbolo dello spirito sportivo.

Uno dei momenti più iconici quello dell’ingresso della bandiera italiana. Tre gruppi di modelle sfilano indossando creazioni disegnate da Giorgio Armani: verde, bianco e rosso diventano movimento, trasformando la bandiera italiana in un’immagine vivente. È un momento di riconoscimento collettivo, un omaggio alla moda italiana e all’eleganza senza tempo di uno dei suoi protagonisti più celebrati. Dalle file delle modelle emerge la portabandiera di Milano, Vittoria Cerettia, scelta per rappresentare lo spirito creativo e contemporaneo della città. È lei a portare la bandiera nazionale fino al palco protocollare, dove il vessillo viene affidato al Corpo dei Corazzieri. In simultanea, a Cortina, un gruppo di portabandiera, espressione della tradizione sportiva e rappresentato dalla staffetta oro nella 4×10 km a Lillehammer Fulvio Valbusa, Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer, Cristian Zorzi, compie lo stesso gesto.

Per la prima volta nella storia dei Giochi olimpici l’alzabandiera dell’Italia è stato effettuato dal Reggimento Corazzieri con un plotone di nove uomini in uniforme di Gran Gala.

L’inno di Mameli è risuonato contemporaneamente nelle due città ospitanti, costruendo un unico momento condiviso tra Milano e Cortina. A Milano, Laura Pausini apre l’esecuzione, dando avvio al canto dell’Inno nello stadio. A Cortina, un coro di montagna ne raccoglie e amplifica la forza emotiva, estendendo il suono nello spazio urbano e montano.

L’attore italiano Pierfrancesco Favino ha successivamente letto “L’infinito” di Giacomo Leopardi.

146 AZZURRI SFILANO NELLE CERIMONIE DI APERTURA

Sono in tutto 146 gli atleti dell’Italia Team che sfilano nelle cerimonie di apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026. Così suddivisi: a San Siro, guidati dai portabandiera Arianna Fontana e Federico Pellegrino e con il segretario generale del CONI e capo missione Carlo Mornati, sfileranno 70 atleti di cinque discipline (short track, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità, hockey e sci di fondo). A Cortina, guidati dagli alfieri Federica Brignone e Amos Mosaner, saranno 35 gli atleti di quattro discipline (curling, sci alpino, skeleton e slittino). A Predazzo sfileranno 13 atleti di tre discipline (salto con gli sci, sci di fondo e combinata nordica); mentre a Livigno saranno 28 di quattro discipline (sci alpinismo, sci alpino, freestyle e snowboard).

FONTANA “VERAMENTE INCREDIBILE ESSERE PORTABANDIERA IN ITALIA”

“Sono già stata portabandiera a Pyeongchang ed è stato veramente speciale, ma stasera, in casa, in Italia, a Milano, veramente vicino a casa mia, sarà veramente incredibile”. Lo ha dichiarato Arianna Fontana, portabandiera dell’Italia a San Siro assieme a Federico Pellegrino nella cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. “Tutto questo è per le persone che mi hanno supportato in tutti questi anni. Ho ancora dentro di me quel fuoco che mi spinge ad andare avanti fin da quando era bambina”. “Mio fratello e sua moglie sono venuti allo stadio questa sera, mi hanno già mandato delle foto di dove sono, mi hanno chiesto di salutarli – ha aggiunto la valtellinese – Il resto della mia famiglia ci vedrà da casa. Durante i giorni di gara, alcuni verranno dalla Valtellina e altri rimarranno a Berbenno, la mia città natale. Abbiamo aperto un piccolo cinema in città dove verranno proiettate tutte le gare”, ha concluso.

BRIGNONE “PORTABANDIERA IN ITALIA SOGNO DIVENTATO REALTÀ”

“Essere portabandiera in casa è qualcosa di davvero speciale. Sono felicissima, emozionata e carica. È davvero un sogno che si realizza”. Sono le parole di Federica Brignone. “Quando l’ho scoperto? Ero in macchina, stavo guidando, e mi hanno detto: “Possiamo nominarti?”. Io ho risposto: “Sì, fantastico”. Quando me l’hanno confermato è stato meraviglioso. Fin dall’inizio ho pensato che la parte più bella sarebbe stata riuscire ad arrivare alle Olimpiadi, perché per me è stato un percorso davvero duro, e lo è ancora oggi. Essere qui è davvero speciale, è stata una sfida quasi impossibile”. Brignone sfilerà accanto ad Amos Mosaner ma “niente tacchi. Però la prima volta che ci siamo incontrati mi sono detta che avrei dovuto metterli…”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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