Nuovo attacco in Libano, un casco blu francese ucciso e altri tre feriti

ROMA (ITALPRESS) – Questa mattina, una pattuglia dell’Unifil impegnata nella bonifica di ordigni esplosivi lungo una strada nel villaggio di Ghanduriyah, al fine di ristabilire i collegamenti con le posizioni isolate dell’Unifil, è stata fatta oggetto di colpi di arma da fuoco sparati da attori non statali. A darne notizia è stata stata su X la stessa Unifil, secondo cui “purtroppo, un soldato della forza di pace è deceduto a causa delle ferite riportate e altri tre sono rimasti feriti, due dei quali in modo grave. I soldati feriti sono stati trasportati in strutture mediche per ricevere le cure necessarie”.

UNIFIL condanna “questo attacco deliberato contro i caschi blu impegnati nello svolgimento dei loro compiti. Il lavoro delle squadre di artificieri è fondamentale nell’area operativa della missione, soprattutto alla luce delle recenti ostilità”.

Unifil ritiene che autore dell’attacco sarebbe Hezbollah e chiede al governo libanese di avviare rapidamente un’indagine “per identificare e assicurare alla giustizia i responsabili dei crimini commessi contro i caschi blu”.

“Il sergente maggiore Florian Montorio del 17° Reggimento Genieri Paracadutisti di Montauban è caduto questa mattina nel sud del Libano durante un attacco contro l’UNIFIL. Tre suoi commilitoni sono rimasti feriti e sono stati evacuati. La Nazione si inchina con rispetto ed esprime il suo sostegno alle famiglie dei nostri soldati e a tutto il nostro personale militare impegnato per la pace in Libano. Tutto lascia intendere che la responsabilità di questo attacco ricada su Hezbollah. La Francia chiede alle autorità libanesi di arrestare immediatamente i responsabili e di assumersi le proprie responsabilità insieme all’UNIFIL”. Lo scrive su X il presidente francese, Emmanuel Macron.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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