Caro-vacanze, Anasf “Una settimana costa in media 2.325 euro a famiglia”

ROMA (ITALPRESS) – Non solo “caro-carburante”, ma anche “caro-vacanze”. Una settimana al mare in alta stagione pesa sempre di più sul bilancio delle famiglie italiane. Secondo l’elaborazione del Centro Studi e Ricerche Anasf, l’Associazione Nazionale dei Consulenti Finanziari, che raggruppa oltre 13.000 associati, per una famiglia-tipo della Lombardia (presa come modello della ricerca) 7 giorni di vacanza estiva 2026 costano in media 2.325 euro. Lo scenario di riferimento è quello di un nucleo composto da due adulti e un figlio, con due redditi da lavoro dipendente nel settore privato che, sulla base dei dati INPS 2024, può contare su una retribuzione annua lorda media di 24.486 euro a testa, per un reddito netto familiare di circa 3.300 euro al mese e 48.972 euro lordi all’anno. Il format utilizzato prevede una partenza dall’area metropolitana di Milano con destinazione la riviera adriatica del centro Italia nella prima settimana di agosto 2026. Durata del soggiorno: 7 notti per due adulti e un bambino tra 4 e 10 anni con trasporto in auto a benzina di segmento medio. La sistemazione in hotel 3 stelle fronte mare, camera tripla in pensione completa, con prenotazione anticipata. Prevista anche un’escursione. “Il costo stimato di 2.325 euro incide per il 70-80% su una mensilità netta familiare”. A questo “si aggiunge l’effetto inflazione, stimato al 3%, e l’eventuale ricorso alla rateizzazione del soggiorno, che può comportare una maggiorazione fino al 20% tra interessi e commissioni”.

“Il risultato – commenta il presidente di Anasf, Luigi Conte – è che per molte famiglie la vacanza diventa una spesa straordinaria sempre più difficile da sostenere”. Secondo l’indagine realizzata da Ipsos-Doxa, il 54% di chi non partirà quest’estate indica motivazioni economiche, dieci punti percentuali in più rispetto al 2025. “I numeri – aggiunge Conte – raccontano una fotografia chiara. Inflazione, costi fissi e volatilità dei mercati erodono progressivamente la capacità di risparmio e indeboliscono la serenità economica delle famiglie -come sta accadendo per il caro carburante. La vacanza rischia così di diventare un lusso anche per la classe media”. “Per evitare di dover scegliere tra rinunciare o indebitarsi è fondamentale mettere a budget il costo-valore delle vacanze nella pianificazione finanziaria annuale, al pari di altre spese ordinarie come la rata per l’acquisto di una casa e le utenze mensili. Crediamo che servono politiche che sostengano il potere d’acquisto e accrescano la cultura finanziaria dei cittadini affinché anche le scelte di spesa più comuni, come le vacanze estive, non finiscano per compromettere l’equilibrio del bilancio familiare”, conclude il presidente Anasf.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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