Bologna, 1743 le domande di iscrizione alle due settimane di apertura anticipata delle scuole primarie

PRIMO GIORNO DI SCUOLA ALLA SCUOLA ELEMENTARE DI VIA DOLCI. ALUNNI IN CLASSE CON INSEGNANTE CHE SCRIVE ALLA LAVAGNA (Milano - 2013-09-12, Maurizio Maule) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

BOLOGNA (ITALPRESS) – Si sono chiuse le iscrizioni a La scuola che parte insieme, il nuovo progetto educativo sperimentale promosso e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna al quale ha aderito anche il Comune di Bologna. Nato per supportare le famiglie nei giorni precedenti l’inizio ufficiale delle lezioni e offrire a bambini e bambine l’opportunità di vivere la scuola come luogo di socialità e condivisione, il progetto a Bologna coinvolgerà 22 plessi scolastici che, nel periodo dal 31 agosto all’11 settembre (suddiviso nelle settimane 31 agosto – 4 settembre e 7-11 settembre), dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 13, apriranno per alunne e alunni che nel prossimo anno scolastico 2026/2027 frequenteranno la scuola primaria (dalla seconda alla quinta classe).

Durante il periodo di apertura delle iscrizioni hanno potuto presentare domanda non solo le famiglie di bambine e bambini che frequentano gli Istituti comprensivi nei quali si svolge la sperimentazione, ma anche le famiglie di alunne e alunni provenienti da altre scuole, comprese le private paritarie. Le domande di iscrizione alle due settimane di apertura anticipata delle scuole primarie sono state in tutto 1742 con una netta prevalenza di richieste per entrambe le settimane disponibili: questo indica una forte domanda per il servizio su tutto il periodo precedente l’apertura delle scuole. Nell’accoglimento delle domande, bambine e bambini con certificazione di disabilità hanno avuto la priorità.

Le richieste di iscrizione accolte positivamente sono state in tutto 1332 mentre rimangono in lista d’attesa 410 domande: da considerare, però, che ci sono ancora 268 posti liberi per la prima settimana e 110 per la seconda. Nei prossimi giorni tutte le famiglie che hanno presentato domanda riceveranno una comunicazione via email e chi è in lista d’attesa potrà scegliere se aspettare un eventuale scorrimento della graduatoria per la scuola presso la quale aveva chiesto l’iscrizione, oppure potrà richiedere subito l’iscrizione in scuole dove ci sono ancora dei posti disponibili. Il programma delle due settimane include attività ludico-educative, laboratoriali, ricreative e di esplorazione del territorio: è prevista una particolare attenzione all’inclusione di alunni e alunne con disabilità o fragilità. La proposta educativa è pensata per superare la funzione di semplice assistenza, trasformando i plessi scolastici in spazi civici vivi e stimolanti. L’offerta si articola su tre pilastri principali: le attività laboratoriali interne, le opportunità educative sul territorio e, elemento fondamentale, un approccio basato sull’inclusione. Il progetto prevede un programma diversificato di attività extra-scolastiche di tipo educativo, laboratoriale e sportivo, al fine di offrire opportunità di apprendimento informale, socializzazione e relazione tra pari in un contesto accogliente.

Per garantire l’efficacia educativa, è stato stabilito un rapporto di un educatore o educatrice ogni 20 bambine e bambini, assicurando così una costante attenzione al gruppo. Il Comune ha promosso accordi con realtà culturali e ricreative locali per arricchire l’offerta, trasformando l’esperienza in un momento di esplorazione. Sono in fase di organizzazione: visite guidate presso musei per i gruppi-scuola, promosse direttamente dall’amministrazione comunale come ulteriore opportunità di arricchimento culturale per le bambine e i bambini; collaborazioni per accogliere i gruppi scolastici in attività all’aperto, unendo il movimento fisico all’educazione ambientale e relazionale.

“Questa struttura educativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Amministrazione comunale di trasformare la scuola in uno spazio comunitario aperto e inclusivo, coerentemente con la strategia di potenziare i servizi educativi anche al di fuori del calendario scolastico ordinario”, afferma l’assessore alla Scuola Daniele Ara.

“Inoltre l’inclusione non è solo un servizio accessorio, ma pensata per garantire la piena partecipazione di tutte le bambine e i bambini, indipendentemente dalle loro abilità. Ringraziamo la Regione Emilia-Romagna per l’opportunità che ci ha offerto con questo progetto e i dirigenti scolastici della nostra città per la disponibilità ad accogliere la sperimentazione. A ottobre tireremo le somme di questa prima esperienza per integrare sempre di più, in prospettiva, l’offerta estiva”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS)

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