Blitz contro il lavoro nero a Roma, richiesta la sospensione delle attività per due esercizi commerciali

ROMA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Roma, nel corso di controlli finalizzati al contrasto dell’impiego di manodopera irregolare, ha eseguito mirati interventi all’interno del tessuto commerciale capitolino. Gli accertamenti hanno interessato, in distinti contesti operativi, un noto ristorante situato nell’XI Municipio e un autolavaggio dislocato nel territorio del X Municipio. L’operazione è stata condotta dai militari del 6^ Nucleo Operativo Metropolitano di Ostia, nell’ambito del costante presidio orientato alla tutela dei lavoratori e alla salvaguardia della legalità economica.

Nel corso del primo controllo, eseguito presso la struttura di ristorazione, le Fiamme Gialle hanno identificato un totale di 13 lavoratori intenti a prestare la propria opera. I successivi e immediati riscontri documentali, volti a verificare la regolare sussistenza dei rapporti d’impiego e l’osservanza della legislazione sociale, hanno permesso di accertare che 4 dipendenti erano completamente “in nero”. Per questi ultimi è stata riscontrata la totale assenza della preventiva comunicazione obbligatoria di instaurazione del rapporto di lavoro. Le attività ispettive hanno inoltre consentito di rilevare, in 2 casi, l’avvenuta corresponsione delle retribuzioni mensili attraverso l’impiego di denaro contante, in palese violazione delle norme sulla tracciabilità dei pagamenti.

Il secondo filone ispettivo si è sviluppato nel quadrante del X Municipio nei confronti di una ditta individuale adibita ad autolavaggio. Nel corso del controllo, i Finanzieri hanno individuato 2 soggetti stabilmente inseriti nell’organizzazione aziendale, accertando che uno di loro prestava la propria attività in totale assenza di un regolare contratto di assunzione e senza alcuna comunicazione agli enti competenti.

A fronte delle gravi irregolarità riscontrate, le posizioni di entrambe le attività economiche sono state formalmente segnalate all’Ispettorato Nazionale del Lavoro ai fini dell’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, istituto che scatta tassativamente qualora il personale non regolare rilevato all’atto dell’accesso sia pari o superiore al 10% del totale dei lavoratori presenti. Parallelamente, sono state avviate le contestazioni amministrative agli uffici dell’Inps e dell’Inail per il recupero dei contributi previdenziali evasi e dei premi assicurativi non versati, oltre all’irrogazione delle relative maxi-sanzioni pecuniarie.

– foto di repertorio ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

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