Biathlon, Giacomel si ritira per un dolore al costato a metà mass start mentre era in testa: oro al norvegese Dale

ANTERSELVA (ITALPRESS) – Sfortunato Tommaso Giacomel nella mass start di Anterselva, ultima gara dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026. Il 25enne di Vipiteno, dopo un primo spicchio di prova perfetto (10/10 al tiro a terra), è stato costretto a ritirarsi al km 7 a causa di un leggero malore accusato in uscita dal secondo poligono. L’azzurro si trovava nel quartetto di testa con Emilien Jacquelin, Sturla Holm Laegreid e Johannes Dale-Skjevdal quando si è fermato lungo il percorso per ricevere assistenza dallo staff medico della squadra italiana.

Sto bene, se posso dire che sto bene quando mi sono dovuto ritirare mentre conducevo una gara olimpica. Subito dopo il secondo poligono il mio corpo ha smesso di funzionare correttamente e stavo davvero lottando per respirare e muovermi, quindi ho dovuto smettere. La peggior sensazione che abbia mai provato in vita mia finora. Ho provato a sciare molto lentamente la prima parte del terzo giro ma il mio corpo non mi permetteva più di sciare”. Così, in un post su Instagram, Tommaso Giacomel dopo il ritiro nella mass start di biathlon ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. “Molte cose mi passano per la testa al momento: frustrazione, rabbia, delusione. È devastante fermarsi, ma oggi non c’è stato nulla che potessi fare contro il mio corpo. Non è assolutamente la fine dei giochi che speravo ma non mollerò mai. Quattro anni volano veloci e io ci riproverò in Francia. Farò alcuni controlli medici nei prossimi giorni per capire cosa è andato storto oggi”, aggiunge l’azzurro, che ripartirà dalla seconda posizione in classifica generale di Coppa del Mondo.

La medaglia d’oro va al norvegese Dale-Skjevdal che, alla prima partecipazione olimpica della carriera, trova il 100% al tiro e taglia il traguardo in 39’17″1. Argento all’altro norvegese Sturla Holm Laegreid (+10″5), mentre il bronzo è del francese Quentin Fillon Maillet (+25″6), sul podio nonostante quattro errori al poligono. In quarta piazza c’è il tedesco Philipp Horn a 35″5.

Male il leader della classifica generale Eric Perrot, 20esimo a 3’44″4 con sette errori al tiro. Indietro gli altri azzurri: Lukas Hofer chiude la rassegna olimpica di casa con un 25esimo posto (1-1-4-2), ma diventa l’atleta in assoluto con più presenze olimpiche: sono 28 per l’azzurro che sorpassa Simon Eder (27) e Ole Einar Bjørndalen (26).

 “Era una gara abbastanza complicata a causa del vento, al poligono in piedi era una lotteria e non sono riuscito a gestirmi. Giacomel? L’ho visto in pista, già nel secondo giro non l’ho visto pimpante come gli altri giorni”, le parole del 36enne di Brunico. 28esimo Nicola Romanin, che termina con otto errori complessivi al poligono: “Sono riuscito a divertirmi e prendermi tutta l’energia del pubblico. Porterò con me l’atmosfera di casa”, spiega l’azzurro. Il biathlon tornerà protagonista domani con l’ultima gara olimpica: alle 14.15 via alla mass start femminile con l’ultimo ballo di Dorothea Wierer.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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