Bankitalia, la Lombardia cresce più della media italiana

MILANO (ITALPRESS) – Il prodotto interno lordo della Lombardia è aumentato dello 0,7 per cento nel 2025, un risultato appena superiore alla media nazionale. La produzione manifatturiera è tornata a crescere, l’edilizia ha continuato a espandersi e il terziario ha confermato il suo trend positivo. Le esportazioni regionali sono salite dell’1,1 per cento a prezzi costanti, un risultato tuttavia inferiore alla domanda potenziale. È quanto emerge dal Rapporto Annuale 2026 sull’economia della Lombardia pubblicato dalla Banca d’Italia. Il mercato del lavoro ha registrato segnali positivi: gli occupati sono cresciuti di circa 30.000 unità (+0,6%), portando il tasso di disoccupazione al 3,0 per cento. Il reddito disponibile delle famiglie è salito dello 0,9 per cento in termini reali, con i consumi in aumento dell’1,0 per cento.

Nonostante un reddito pro capite superiore alla media italiana, l’incidenza del disagio economico e le disparità nei livelli di consumo restano in linea con le altre regioni del Paese. Sul fronte salariale, nel 2023 le retribuzioni reali dei lavoratori dipendenti erano ancora inferiori ai livelli del 2008, con una crescente polarizzazione: i salari più alti sono aumentati, mentre quelli delle fasce basse e intermedie si sono ridotti.
Gli investimenti delle imprese industriali sono aumentati del 2,3 per cento. La maggior parte delle aziende ha chiuso il 2025 in utile, destinando parte dei proventi a investimenti finanziari. I finanziamenti bancari alle imprese sono cresciuti del 2,1 per cento, con un accesso favorevole soprattutto per le realtà più strutturate e di maggiore dimensione. In espansione anche la raccolta obbligazionaria.

Sul fronte delle famiglie, i mutui per l’acquisto della casa hanno accelerato (+3,8 per cento), trainati dal boom delle compravendite immobiliari, mentre il credito al consumo è cresciuto del 6,1 per cento. Nei primi mesi del 2026 l’attività economica è rimasta sostanzialmente stabile. La produzione industriale ha registrato un incremento e i servizi hanno mantenuto una crescita positiva, sostenuta anche dall’afflusso di turisti legato alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Gli investimenti pubblici degli enti territoriali sono continuati a crescere, alimentati dall’attuazione del PNRR, con interventi sulla sanità territoriale, la riqualificazione scolastica e la digitalizzazione degli enti locali.

Le prospettive per il 2026 restano incerte. “Le difficoltà di navigazione nello stretto di Hormuz, legate ai conflitti in corso – sottolinea la Banca d’Italia -, hanno generato un forte rincaro dei beni energetici, con ricadute sui prezzi al consumo e un deterioramento del clima di fiducia delle famiglie. Le imprese si aspettano un calo della domanda e prevedono di ridimensionare i piani di investimento. Due terzi delle aziende considerano il rischio geopolitico un fattore rilevante nelle proprie scelte strategiche”.

Sul fronte strutturale, la Lombardia conferma il suo ruolo di locomotiva dell’innovazione. Circa la metà delle imprese lombarde ha investito in tecnologie digitali avanzate nel 2025; un’impresa industriale su tre utilizza già sistemi di automazione robotica. L’adozione dell’intelligenza artificiale è in crescita in tutti i settori, con una maggiore diffusione nei servizi.

Nel quinquennio 2019-2023, il numero di brevetti per impresa in Lombardia è stato il doppio della media nazionale. La regione è inoltre il principale mercato italiano per venture capital e private equity: negli ultimi cinque anni, oltre un terzo degli interventi e quasi il 40 per cento degli investimenti di private equity in Italia hanno riguardato aziende lombarde.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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