ROMA (ITALPRESS) – Una giornata dedicata alla cultura, alla tutela del patrimonio e al dialogo tra le religioni. È quella vissuta il 29 settembre in Vaticano da Leyla Aliyeva, Vicepresidente della Fondazione Heydar Aliyev, secondo quanto riferisce una nota dell’ambasciata dell’Azerbaigian presso la Santa Sede.
Aliyeva ha incontrato tre importanti rappresentanti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano: Raffaella Petrini, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano; Raffaella Giuliani, segretaria della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra; e Sua Eminenza il Cardinale George Jacob Koovakad, prefetto del Dicastero per il Dialogo Interreligioso.
Nel colloquio con Raffaella Petrini, a cui ha partecipato anche la direttrice dei Musei Vaticani, Barbara Jatta, il confronto ha riguardato i progetti realizzati dalla Fondazione Heydar Aliyev in Vaticano. Si è parlato anche del restauro della Basilica di San Paolo e delle possibilità di ampliare ulteriormente la cooperazione. Petrini ha trasmesso i suoi saluti a Mehriban Aliyeva, Prima Vicepresidente del Paese. Con la direttrice Jatta il confronto ha riguardato la collaborazione presente, con un ringraziamento particolare da parte della direttrice per i tappeti azerbaigiani in mostra attualmente nei Musei, e possibili sinergie future.
Con Giuliani è stata esaminata la collaborazione nel campo della conservazione del patrimonio cristiano. Raffaella Giuliani ha ricordato il progetto “Pontes Culturae”, nato dalla cooperazione tra la Fondazione Heydar Aliyev e la Santa Sede, e sono state discusse nuove iniziative per il restauro delle catacombe, con il possibile coinvolgimento di studenti, specialisti ed esperti anche per interventi in Azerbaigian. Particolare rilievo ha avuto infine l’incontro con il Cardinale George Jacob Koovakad, dedicato al dialogo interreligioso.
Il Cardinale ha ricordato la sua recente visita in Azerbaigian e l’accoglienza ricevuta, incluso il fruttuoso incontro con il Presidente Ilham Aliyev, sottolineando il valore della convivenza tra diverse comunità religiose. Leyla Aliyeva ha evidenziato l’importanza di sviluppare ulteriormente la cooperazione sui temi della cultura, della religione e dei valori umani. Gli incontri si sono svolti nella stessa giornata dell’inaugurazione, in Vaticano, della mostra di tappeti azerbaigiani “Religioni celesti”, dedicata a ebraismo, cristianesimo e Islam. Un’iniziativa che sintetizza il significato della visita: utilizzare la cultura e la tutela del patrimonio come strumenti di dialogo tra popoli e tradizioni religiose diverse.
– Foto Ambasciata dell’Azerbaigian presso la Santa Sede –
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