ROMA (ITALPRESS) – “Sto seguendo da vicino la situazione in Venezuela. Siamo al fianco del popolo venezuelano e sosteniamo una transizione pacifica e democratica. Qualsiasi soluzione deve rispettare il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite”. Lo scrive su X la Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen. “Con l’Alto Rappresentante per la Politica Estera dell’Unione Europea Kaja Kallas e in coordinamento con gli Stati membri dell’UE, ci assicuriamo che i cittadini dell’UE nel Paese possano contare sul nostro pieno sostegno”, aggiunge.
“Ho parlato con il Segretario di Stato Marco Rubio e con il nostro Ambasciatore a Caracas. L’UE sta monitorando attentamente la situazione in Venezuela”. Lo scrive su X l’alto rappresentante della politica estera dell’Unione Europea Kaja Kallas. “L’UE ha ripetutamente affermato che Maduro non ha legittimità e ha difeso una transizione pacifica. In ogni circostanza, i principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite devono essere rispettati. Chiediamo moderazione – ha aggiunto – La sicurezza dei cittadini dell’UE nel Paese è la nostra massima priorità”.
GUTERRES “PROFONDAMENTE ALLARMATO” PER ESCALATION E RAID USA
Il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres è “profondamente allarmato” per la recente escalation in Venezuela e ha espresso preoccupazione per le possibili implicazioni regionali dell’operazione militare condotta dagli Stati Uniti. Secondo quanto riferito dal portavoce Stéphane Dujarric, “questi sviluppi costituiscono un pericoloso precedente”. “Il Segretario Generale continua a sottolineare l’importanza del pieno rispetto del diritto internazionale, compresa la Carta delle Nazioni Unite. È profondamente preoccupato che le regole del diritto internazionale non siano state rispettate”, ha aggiunto il portavoce, evidenziando i timori dell’ONU per le conseguenze dell’azione statunitense sul Venezuela e sulla stabilità dell’area.
RUSSIA CONDANNA ATTACCO USA “ATTO AGGRESSIONE ARMATA”
“Questa mattina gli Stati Uniti hanno commesso un atto di aggressione armata contro il Venezuela. Ciò è profondamente preoccupante e condannabile”. E’ quanto si legge in una dichiarazione del Ministero degli Esteri russo che aggiunge: “I pretesti usati per giustificare tali azioni sono insostenibili. L’ostilità ideologica ha trionfato sul pragmatismo imprenditoriale e sulla volontà di costruire relazioni basate sulla fiducia e sulla prevedibilità. Nella situazione attuale, è fondamentale soprattutto impedire un’ulteriore escalation e concentrarsi sulla ricerca di una via d’uscita attraverso il dialogo. Crediamo che tutti i partner che potrebbero avere dei problemi reciproci debbano cercare soluzioni attraverso il dialogo. Siamo pronti a sostenerli in questo. L’America Latina deve rimanere la zona di pace che ha dichiarato di essere nel 2014. E al Venezuela deve essere garantito il diritto di determinare il proprio destino senza alcun intervento esterno distruttivo, per non parlare di interventi militari. Riaffermiamo la nostra solidarietà al popolo venezuelano e il nostro appoggio al percorso della sua leadership bolivariana, volto a proteggere gli interessi nazionali e la sovranità del Paese. Sosteniamo la dichiarazione delle autorità venezuelane e dei leader dei paesi latinoamericani sulla convocazione urgente di una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. L’Ambasciata russa a Caracas sta operando normalmente, data la situazione attuale, ed è in costante contatto con le autorità venezuelane e i cittadini russi che si trovano in Venezuela. Al momento non si segnalano feriti tra cittadini russi”.
CINA “DA USA ATTO EGEMONICO CHE VIOLA DIRITTO INTERNAZIONALE”
La Cina è profondamente sconvolta e condanna fermamente l’uso sfacciato della forza da parte degli Stati Uniti contro uno Stato sovrano e l’azione contro il suo presidente. Tali atti egemonici degli Stati Uniti violano gravemente il diritto internazionale e la sovranità del Venezuela e minacciano la pace e la sicurezza in America Latina e nella regione caraibica. La Cina si oppone fermamente”. Lo ha dichiarato un portavoce del ministero degli esteri cinese, invitando gli Stati Uniti “a rispettare il diritto internazionale e gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite e a cessare di violare la sovranità e la sicurezza di altri paesi”
IRAN CONDANNA ATTACCO USA “GRAVE VIOLAZIONE SOVRANITÀ NAZIONALE”
Il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Islamica dell’Iran, si legge in una nota, “condanna fermamente l’attacco militare degli Stati Uniti contro il Venezuela e la grave violazione della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale del Paese. L’attacco militare degli Stati Uniti contro il Venezuela costituisce una chiara violazione dei principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite e delle norme fondamentali del diritto internazionale, in particolare dell’articolo 2, paragrafo 4, della Carta che proibisce l’uso della forza, ed è un esempio lampante di “atto di aggressione” che deve essere immediatamente ed esplicitamente condannato dalle Nazioni Unite e da tutti gli Stati interessati allo stato di diritto, alla pace e alla sicurezza internazionale. L’aggressione militare degli Stati Uniti contro uno Stato indipendente membro delle Nazioni Unite costituisce una grave violazione della pace e della sicurezza regionale e internazionale, le cui conseguenze si ripercuotono sull’intero sistema internazionale e esporranno ulteriormente il sistema basato sulla Carta delle Nazioni Unite all’erosione e alla distruzione. Il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Islamica dell’Iran, pur ricordando il diritto intrinseco del Venezuela a difendere la propria sovranità nazionale, l’integrità territoriale e il diritto all’autodeterminazione, sottolinea la responsabilità legale e morale di tutti i governi e delle organizzazioni internazionali, in particolare delle Nazioni Unite e del suo Consiglio di sicurezza, di porre immediatamente fine all’aggressione illegale degli Stati Uniti contro il Venezuela e sottolinea la necessità di adottare le misure necessarie per chiamare a rispondere i pianificatori e gli autori dei crimini commessi durante questa aggressione militare”.
BAERBOEK “LA CARTA ONU NON E’ FACOLTATIVA”
La presidente dell’80 Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Annalena Baerbock, è intervenuta con una dichiarazione netta sulla crisi in Venezuela, collegando esplicitamente l’attuale escalation alla recente azione militare degli Stati Uniti e richiamando tutti gli Stati membri al rispetto rigoroso del diritto internazionale. “La Carta delle Nazioni Unite non è facoltativa: è il nostro quadro di riferimento, nei momenti di calma come in quelli di crisi, come oggi in Venezuela, culminati con l’azione militare degli Stati Uniti”, ha affermato Baerbock. Un richiamo diretto ai principi fondanti dell’ONU, che secondo la presidente dell’Assemblea Generale non possono essere sospesi o reinterpretati in base alle convenienze politiche. L’ex ministra degli Esteri della Germania ha citato esplicitamente l’Articolo 2 della Carta ONU, che stabilisce che tutti i membri delle Nazioni Unite devono astenersi, nelle loro relazioni internazionali, dalla minaccia o dall’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, o comunque da ogni comportamento incompatibile con gli scopi dell’Organizzazione. “Il rispetto della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale è il fondamento dell’ordine internazionale”, ha sottolineato. Secondo la presidente della UNGA80, la posta in gioco va ben oltre il singolo caso venezuelano.
“Un mondo pacifico, sicuro e giusto per tutti è possibile solo se prevale lo Stato di diritto, e non la logica del più forte”, ha dichiarato, aggiungendo che la tutela dei diritti umani – “compresi quelli del popolo venezuelano” – deve prevalere sulle violazioni e sugli abusi. L’intervento, diffuso nei canali social, di Baerbock rafforza la posizione di chi, alle Nazioni Unite, teme che l’azione unilaterale in Venezuela possa creare un precedente pericoloso, mettendo in discussione le regole che regolano l’uso della forza e l’equilibrio dell’ordine internazionale multilaterale
SPAGNA, SANCHEZ “RISPETTARE DIRITTO E PRINCIPI CARTA ONU”
“Il Ministero degli Esteri sta cercando la situazione in Venezuela, in modo coordinato con i nostri partner dell’Unione Europea e dei paesi della regione. La Spagna invita alla de-escalation e alla moderazione ad attuare sempre con rispetto il diritto internazionale e i principi della carta dell’ONU. In questo senso, la Spagna è disposta a prestare i suoi servizi per ottenere una soluzione pacifica e negoziata alla crisi attuale”. Così il premier spagnolo Pedro Sanchez in una nota ufficiale diffusa dal ministero degli esteri di Madrid. “La Spagna ricorda che non ha riconosciuto i risultati delle elezioni del 28 luglio 2024 e ha sempre adottato le iniziative per trovare una soluzione democratica per il Venezuela. Riconosce anche di aver accolto, e continuerà a farlo, decine di migliaia di venezuelani che hanno tentato di abbandonare il loro paese per motivi politici e che sono disposti ad aiutare nella ricerca di una soluzione democratica, negoziata e pacifica per il paese”, conclude Sanchez.
IL SUDAFRICA CHIEDE RIUNIONE ONU D’EMERGENZA
Il Sudafrica ha richiesto una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza ONU a seguito dell’attacco Usa in Venezuela.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).









