Escalation tra Pakistan e i talebani in Afghanistan, ripresa degli scontri al confine. L’Iran si propone come mediatore

Mandatory Credit: Photo by Hussain Ali/ZUMA Press Wire/Shutterstock (16712512j) Bajaur: Afghan Mortar Shelling Injures Civilians, Including Women and ChildrenBajaur: Several people, including women and children, were injured after mortar shells fired from Afghanistan landed in civilian areas of Barra Laghrai and its surrounding localities on Tuesday.According to local sources, the shells struck residential areas, causing panic among residents and leaving multiple civilians wounded. The injured, including women and children, were shifted to nearby medical facilities for treatment. The condition of some victims is reported to be serious. World News, Peshawar, Pakistan - 26 Feb 2026

ISLAMABAD (PAKISTAN) (ITALPRESS) – Si sono riaccesi violenti scontri lungo il confine tra Pakistan e Afghanistan, con un’escalation militare in corso tra le due parti, come riportato dal corrispondente di Al Arabiya nella regione. Contemporaneamente, media afghani hanno riferito di nuovi raid aerei pakistani contro posizioni militari del movimento talebano nelle province orientali di Khost, Paktika e Laghman. Non ci sono ancora conferme immediate sulle perdite da parte di Kabul, ma le notizie indicano un’intensa attività di fuoco incrociato in diversi settori di confine, inclusi quelli vicini al valico strategico di Torkham. Il riacutizzarsi degli scontri avviene a pochi giorni dall’annuncio del ministro della Difesa pakistano Khawaja Asif, che ha dichiarato il proprio Paese in “guerra aperta” con il governo talebano afghano, a seguito di massicci bombardamenti aerei pakistani su Kabul, Kandahar e Paktia tra il 26 e il 27 febbraio, nell’ambito dell’operazione “Ghazab lil-Haq” (“Furia Giusta”). Islamabad ha rivendicato oltre 130 combattenti talebani uccisi e più di 200 feriti, con la distruzione di numerosi avamposti e depositi.

Da parte sua, il movimento talebano ha annunciato l’avvio di “operazioni offensive su larga scala di rappresaglia” contro basi militari pakistane nelle zone di Kandahar, Helmand e altre province, definendo gli attacchi pakistani “un’aggressione sfacciata”. Gli scontri rinnovati si inseriscono in mesi di tensioni accumulate, alimentate principalmente dalle accuse pakistane secondo cui i talebani afghani ospitano e proteggono i combattenti del Tehrik-i-Taliban Pakistan (TTP), responsabili di attentati all’interno del Pakistan. Kabul respinge le accuse e accusa a sua volta Islamabad di interferire negli affari interni afghani. La situazione resta estremamente tesa, con segnalazioni di rinforzi militari su entrambi i lati della Linea Durand, e crescenti timori che l’escalation possa trasformarsi in un conflitto più ampio in una regione già fragile dal punto di vista geopolitico.

AUTORITÀ PAKISTAN “247 COMBATTENTI E UFFICIALI TALEBANI UCCISI”

Il Pakistan ha reso noti nuovi dettagli sull’operazione militare condotta contro obiettivi talebani in Afghanistan, rivendicando l’eliminazione di 247 elementi tra combattenti e funzionari di alto livello del movimento talebano. Secondo un comunicato ufficiale delle forze armate pakistane (ISPR), i raid aerei – parte dell’operazione denominata “Ghazab lil-Haq” (“Furia Giusta”) – hanno colpito con precisione 22 siti militari distribuiti nelle province orientali afghane, tra cui Kabul, Kandahar, Paktia, Khost, Paktika e Laghman. Tra gli obiettivi distrutti figurano depositi di munizioni, centri di comando, avamposti fortificati e infrastrutture logistiche. Parallelamente, Islamabad ha confermato la perdita di 12 soldati pakistani nelle ultime fasi dell’escalation, in particolare durante scontri a fuoco e attacchi di rappresaglia talebani lungo la Linea Durand. Le autorità pakistane hanno ribadito che le operazioni sono state una risposta “proporzionata e mirata” alle continue aggressioni attribuite alle forze talebane, inclusi attacchi contro postazioni di confine e presunto sostegno al Tehrik-i-Taliban Pakistan

Intanto, il Dipartimento di Stato Usa ha emesso un avvertimento urgente ai propri cittadini, invitandoli a lasciare immediatamente l’Afghanistan a causa del “rischio estremamente elevato” legato all’escalation militare tra Pakistan e governo talebano. L’allerta sottolinea il pericolo di ulteriori raid aerei, combattimenti al confine e instabilità generalizzata, raccomandando a chi si trova nel Paese di utilizzare “tutti i mezzi commerciali disponibili” per l’evacuazione. La situazione al confine resta altamente volatile, con entrambe le parti che continuano a segnalare movimenti di truppe e preparativi difensivi. Fonti diplomatiche internazionali esprimono preoccupazione per il rischio di un conflitto prolungato che potrebbe destabilizzare ulteriormente la regione e favorire il ritorno di gruppi jihadisti.

L’IRAN SI PROPONE COME MEDIATORE

L’Iran ha offerto aiuto per facilitare il dialogo tra Afghanistan e Pakistan, dopo gli scontri armati. In un messaggio su X, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha scritto: “L’Iran è pronto a fornire tutta l’assistenza possibile per facilitare il dialogo e promuovere la cooperazione reciproca. In occasione del mese sacro del Ramadan, un mese di autocontrollo e di promozione dell’unità nel mondo islamico, è opportuno che Afghanistan e Pakistan risolvano le loro divergenze attraverso il buon vicinato e il dialogo”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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