Arianna Errigo ospite ai Giochi invernali con uno sguardo al 2028 “Ho ancora il fuoco dentro”

di Gianfranco Merenda

MILANO (ITALPRESS) – L’emozione di un’Olimpiade in casa, la magia senza tempo dei cinque cerchi, l’ammirazione per le campionesse azzurre capaci di imprese straordinarie e uno sguardo che, nonostante tutto, resta puntato sul futuro. In visita a Casa Italia per le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, la fiorettista azzurra Arianna Errigo vive i Giochi da spettatrice speciale: da fuoriclasse della scherma con 4 podi olimpici, 23 medaglie mondiali, 22 europee, 62 podi in carriera in Coppa del mondo, da atleta che conosce il peso delle aspettative, ma anche da mamma, con una sensibilità diversa davanti alle storie di chi sale sul podio. Nel suo racconto si intrecciano entusiasmo, orgoglio e la consapevolezza di cosa significhi davvero arrivare fin lì. “È una grande soddisfazione avere le Olimpiadi in casa”, spiega, sottolineando quanto sia stato intenso anche solo entrare a Casa Italia e respirare quell’atmosfera unica. “Perché i cerchi olimpici – dice – emozionano sempre, in qualsiasi città e in qualsiasi parte del mondo. Ma quando sono nel tuo Paese, davanti alla tua gente, tutto assume un significato ancora più profondo”.

La carabiniera, mamma dei gemelli Mirea e Stefano prossimi ai tre anni d’età, segue le gare con gli occhi di chi sa cosa c’è dietro una medaglia. La prima storia che la colpisce è quella di Francesca Lollobrigida: “Mamma, quindi so perfettamente cosa c’è dietro”. Un successo che parla di sacrificio, organizzazione, rinunce e forza mentale. Poi c’è Federica Brignone, incontrata mesi fa dopo l’incidente che aveva messo tutto in discussione: “Solo essere qui doveva essere una vittoria”, racconta. “E invece è arrivato l’oro, a conferma che i grandi campioni sanno sorprendere anche quando sembrano aver già vinto la sfida più difficile”. Infine Arianna Fontana, simbolo di continuità e leggenda dello sport italiano: tredici medaglie olimpiche, due volte portabandiera, la capacità di riconfermarsi proprio nell’Olimpiade di casa, dove la pressione si moltiplica. “Una cosa infinita”. Sono queste le medaglie che l’hanno emozionata di più, anche se – precisa – ogni podio racconta una storia che merita rispetto e attenzione.

E mentre applaude le altre atlete, non smette di pensare al suo cammino ed alla voglia di andare avanti. “La realtà è che mi piace da morire, mi diverto ancora e mi sento competitiva”, dice con il sorriso di chi sente di avere ancora qualcosa da dare. All’orizzonte ci sono le Olimpiadi di Los Angeles 2028, un traguardo che avrebbe un sapore diverso, da vivere con il marito e allenatore Luca, i figli, i genitori. “E’ l’ennesima diversa Olimpiade che voglio vivere con la mia famiglia, con un equilibrio cambiato e con le priorità cambiate. Ma il fuoco ce l’ho ancora dentro ed è acceso”. L’obiettivo è arrivarci al meglio, a quarant’anni, pronta a giocarsi le sue carte. Con la stessa passione che oggi la fa emozionare davanti ai cinque cerchi.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

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